|› ASCOLTA ASCOLTA (clicca per ascoltare la lettura del testo presente nella pagina). Per informazioni su questo servizio, contattaci.



tecnosophia.org


associazione no-profit per la promozione della Scienza, della Tecnologia e dell'Ecologia Razionale
non-profit organization for the promotion of Science, Technology and Rational Ecology
asociación sin fines de lucro para la promoción de la Ciencia, de la Tecnología y de la Ecología Racional


Tecnosophia è una ONLUS (Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale)
email: infochiocciolinatecnosophia.org - C.F. 90029350312 - Fax: +391782710677 - © 2006 h-design.org


 
 
24 maggio 2006. Pubblicato su IL PICCOLO.

IL CASO DEL GOLFO DI TRIESTE.
RIGASSIFICATORI? SI,... GRAZIE!

Ci avviciniamo ad un'epoca di svolte, nella quale il maggior consumo di energia è sempre meno controbilanciato dalla facilità di approvvigionamento. Non solo le fonti di idrocarburi fossili sono destinate ad esaurirsi naturalmente ma la disponibilità è condizionata dalla politica dei Paesi che ne posseggono i giacimenti (... e spesso non sono Paesi che brillano per democrazia e affidabilità).

Diversificare al massimo le fonti e le tecnologie di utilizzo può consentire di affrontare con maggiore elasticità e prontezza i momenti di crisi, consentendo inoltre di privilegiare nel corso del tempo scelte economicamente meno onerose. In questa ottica, così come già evidenziato da alcune associazioni ambientaliste, l'utilizzo di Gas Naturale Liquefatto proveniente da nazioni alle quali non si sia vincolati da gasdotti fissi, è una opzione che non si può trascurare. La conseguenza ovvia è la necessità di dotarsi di apparecchiature per la riconversione in gas del GNL trasportato via nave.

La “colpa” italiana sta nel non avere a disposizione uno strumento di programmazione adeguato, per intenderci, un Piano Energetico Nazionale visto che quello esistente è obsoleto perché risalente agli anni '80; tuttavia, l'inadeguatezza politica non può essere utilizzata come scusa per sospendere lo sviluppo e l'adeguamento delle produzioni energetiche alle nuove esigenze di consumo che, anche se si intervenisse con massicce iniziative di risparmio, sarebbero comunque destinate ad aumentare nel corso degli anni.

Al contrario del NO a tutto, propagandato da certe associazioni ambientaliste non attente al progresso di un ambiente sistemico (cioè di un ambiente visto come sistema complesso che comprenda anche l'insediamento umano e le sue tecnologie) l'atteggiamento più sensato e scientificamente più adeguato dovrebbe essere “SI... ma nel rispetto di determinate condizioni”.

In attesa quindi di garanzie circa il rispetto dell'equilibrio dell'eco-sistema, in conseguenza al raffreddamento delle acque circostanti gli impianti (che non è detto sia un male, ma anzi, sarebbe piuttosto una compensazione alle introduzioni calde artificiali immesse da decenni nel golfo) e a causa della clorazione del mare (peraltro già attuata senza tanto scalpore da altri impianti molto più obsoleti e meno produttivi presenti in zona, come la ferriera di Servola), l'atteggiamento politico non può che essere positivo e magari propositivo.

Un atteggiamento cioè non solo di attesa di ulteriori informazioni da parte di Endesa e Gas Natural o di valutazione di perizie, che spesso non si spingono oltre alla semplice analisi del progetto, ma anche di elaborazione di proposte complementari all'insediamento dei rigassificatori che possano essere convenienti per il territorio.

Marco Gentili, Coordinatore regionale della Rosa Nel Pugno.
Clara Comelli, Tesoriere della associazione Radicali Perla Rosa.
Walter Mendizza e Christina Sponza, Fondatori della associazione tecnosophia.org