16
giugno 2006. Comunicato stampa congiunto con La Rosa Nel Pugno.
CONTRARI AL REFERENDUM SUI
RIGASSIFICATORI.
I Radicali della Rosa Nel Pugno e l'associazione Tecnosophia.org
(per la promozione della Scienza, della Tecnologia e dell'Ecologia
Razionale) sono contrari all'uso del referendum per decidere della
presenza o meno di impianti di rigassificazione.
Al di là del fatto che i cittadini italiani si sono già
espressi a favore dell'utilizzo di questo tipo di impianti nel
momento in cui hanno dato la fiducia a Prodi, votando cioè
un programma politico che fa esplicito riferimento a questa tecnologia,
il ricorso ad un referendum appare una mera strumentalizzazione
demagogica.
Chi dovrebbe essere chiamato al voto? ... I cittadini di un Comune?
... ma la questione ha valenza Nazionale! E poi di che tipo di
referendum si dovrebbe trattare? Non c'è infatti da abrogare
nessuna legge! A meno che non si abbia l'ardire di pensare ad
un referendum consultivo comunale ma allora saremmo arrivati all'apice
dell'anti-liberismo: vogliamo sottoporre ad approvazione l'installazione
di un'industria privata in base alla sensazione popolare di maggiore
o minore fastidio nei confronti di una attività produttiva.
Con questa logica allora potremmo esprimerci pro o contro qualsiasi
altro insediamento privato, anche se rispetta la legge.
L'unico criterio che deve valere per accogliere qualunque impianto
e qualsivoglia industria (incluso il rigassificatore) è
solo e soltanto quello del rispetto delle norme vigenti.
Marco Gentili, coordinatore regionale della Rosa
Nel Pugno.
Clara Comelli, La Rosa Nel Pugno Trieste.
Walter Mendizza e Christina Sponza,
fondatori di Tecnosophia.org.
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