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luglio 2006. Comunicato stampa di Christina Sponza e Walter Mendizza.
TRIESTE. RIGASSIFICATORI:
I CONSIGLIERI COMUNALI DECIDONO DI RAPPRESENTARE SE STESSI.
Non è un voto politico, votiamo in coscienza. Frase pronunciata
da più di un Consigliere comunale nel corso dell'interminabile
seduta di ieri notte, quasi come se questo fosse un punto di merito.
Al di là del fatto che qualsiasi azione fatta in Consiglio
comunale rappresenta un fatto politico, viene da domandarsi se
i consiglieri siano consapevoli di dover rappresentare la città
e i cittadini e non se stessi. Perché un voto contrario
ai rigassificatori, basato sul non voler assumere atteggiamenti
potenzialmente impopolari, rappresenta soltanto un modo per tutelare
la propria immagine elettorale. Certo, con tutte le tesi prive
di fondamento scientifico propagandate in questi mesi, circa la
pericolosità dei rigassificatori, la posizione di un sostenitore
di tali impianti assumerebbe sicuramente un ruolo impopolare,
tuttavia, il Consigliere non si può mascherare dietro la
mancanza di informazioni tecniche (così come ieri spesso
è stato sostenuto).
I gruppi consiliari hanno la possibilità e il dovere politico
di raccogliere tutte le informazioni necessarie ad esprimere un
voto con conoscenza e competenza. Il sottrarsi a ciò rappresenta
una abdicazione a rappresentare l'interesse del cittadino.
In questo panorama desolante ci complimentiamo con il Sindaco
Roberto Dipiazza e con i Consiglieri di Alleanza Nazionale e dei
Democratici di Sinistra che fino in fondo hanno lottato per mantenere
viva la possibilità di dare alla città di Trieste
una opportunità di modernità e progresso.
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