18
luglio 2006. Di Walter mendizza
AMBIENTALISTI DELLA DOMENICA
Trieste. I cittadini nella stragrande maggioranza sembrano contrari
ai rigassificatori, ma ciò è dovuto semplicemente
al fatto che non hanno informazioni e le poche che hanno sono
ideologicamente contrarie senza alcuna base scientifica. Come
può essere considerato un danno il fatto che l’acqua
del golfo si raffredderebbe di 0,3 gradi? L’acqua fredda
è più ossigenata, purtroppo però il raffreddamento
avviene soltanto in un raggio troppo vicino all’impianto.
E’ una sciocchezza parlare di abbassamento della temperatura
di tutto il golfo! Magari si riuscisse a ripristinare i suoi valori
originali in quanto raffreddando l’acqua si fa del bene
all’ecosistema e dunque anche alla pesca. Non dimentichiamoci
la quantità di acque caldissime che in questi anni le industrie
(queste sì inquinanti) hanno buttato dentro senza che nessuno
se ne fosse mai preoccupato.
Lascio all’intelligenza dei lettori i guasti che l’impianto
di Zaule provocherebbe al turismo. Non sono le industrie interessate
(Gas Natural o Endesa) che minimizzano tutto, ma sono gli ambientalisti
improvvisati che esagerano tutto, approfittando di una popolazione
più indifferente che tollerante. Questo ambientalismo della
domenica è persuaso di fare ecologia opponendosi a tutto,
come fino a pochi anni fa che si mettevano contro il trasporto
su gomma, e oggi che si vuole rinforzare il sistema ferroviario,
sono invece contrari alla TAV! Allo stesso modo con atteggiamento
fannullone e negligente, oggi sono contrari ai rigassificatori
che porterebbero più energia a minor costo, più
benessere per tutti ma soprattutto più aria pulita! In
più come se non bastasse, si vuole addirittura indire un
referendum affinché sia la popolazione a decidere al posto
degli esponenti politici e degli organi amministrativi, introducendo
così, un principio di conflittualità tra i soggetti
pubblici e la cittadinanza. E’ proprio vero, che il mondo
gira alla rovescia!
Ci vorrebbe un rappresentante della psichiatria sociale che ci
spieghi perché è diventato di moda cancellare della
nostra esistenza il rischio di fare delle scelte. Sì, perché
di questo si tratta: le scelte sono parte della nostra esistenza,
come il dolore e la gioia; ciononostante si desidera estirpare
la necessità di fare scelte, come se fossimo sedotti dall’onnipotenza
di anestetizzare la vita. La valenza metaforica è enorme:
non fare scelte evita il dolore di sbagliare alimentando l’icona
contemplata da parte dell’umanità occidentale verso
il mito della perfezione.
Cari ambientalisti della domenica, siete dittatori del sapere,
con il vostro comportamento intollerante ed estremista contro
il progresso volete solo continuare a ricevere finanziamenti pubblici
facendo finta di occuparvi del nostro benessere per proseguire
con il vostro buonismo da quattro soldi a riportarci nel medioevo.
Perché non vi occupate della centrale nucleare di Krsko,
vecchia come il cucco e con tecnologia superata? Invece di riempirvi
la bocca mettendo la testa sotto la sabbia come gli struzzi riempiendo
con la baggianata di “comune denuclearizzato” i nostri
comuni e poi convivere con una centrale pericolosa a pochi chilometri
senza fare niente o accettando addirittura gli ambientalisti sloveni
che vengono qui a opporsi al nostro rigassificatore. Occupatevi
dei costi di elettricità altissimi che importiamo proprio
dai paesi che la producono con il nucleare e dei costi altrettanto
elevati, in termini di salute, delle nostre centrali a carbone:
ben vengano i rigassificatori! Chiunque sostenga il contrario
abbia almeno la decenza di dire il perché.
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