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20 luglio 2006. Di Marco Basset

APPUNTI SUL GAS: TRASPORTI MENO INQUINANTI

Prendo spunto dall'intervista di Christina Sponza all'armatore triestino Romano Artioli (19 luglio 2006) per fare qualche considarazione. L'intervista e' molto interessante; soltanto in un punto mi resta un dubbio, quando dice che il gas naturale e' difficilmente infiammabile. Mi chiedo allora perche' in cucina e'cosi' facile accendere il gas... forse ci sono degli appositi additivi, sarebbe bello capirne di piu'.

Riguardo invece alle restrizioni al traffico dei camion adottate dall'Austria: sembra che anche la Svizzera sia in procinto di adottarne di simili, mi pare addirittura piu' severe. Tra l'altro, in Svizzera, nell'ambito di una politica di riduzione del traffico su gomma e incremento di quello su rotaia, stanno costruendo un nuovo (ennesimo) lunghissimo tunnel del San Gottardo (dicono che con i suoi 57 km sara' la piu' lunga galleria ferroviaria del mondo), in modo da poter ricevere l'aumentato traffico ferroviario che conseguira' a queste restrizioni. Detto tra parentesi, ad una riunione triestina degli anti-TAV avevo proposto che i comuni della Val di Susa adottassero provvedimenti simili per ridurre l'eccessivo traffico di TIR di cui si lamentavano... visto pero' che probabilmente i comuni non possono adottare provvedimenti simili, ho detto che e' un peccato che tra Italia e Francia non ci sia alcuno staterello che sia in grado di legiferare in questo senso come invece c'è tra Italia e Germania. Non hanno capito.

Riguardo alla trazione a metano: diversi anni fa ho viaggiato con un mio amico su una vecchia Citroen appunto a metano. Ricordo che c'era una certa difficolta' per il rifornimento ma non era impossibile trovare un distributore; occorre conoscere a priori i distributori della zona dove si viaggia, ma una volta che li si conosce i problemi si riducono. Chissa' che non si possa prevedere in futuro un rifornimento con il metano di casa, visto che ora la rete ora e' cosi' capillare?

Sto anche facendo una piccola ricerca su veicoli meno inquinanti gia' presenti sul mercato. Vorrei capire quante e quali ditte offrono per le loro automobili la trazione a metano... nel sito www.metano.it ci sono diverse informazioni, dicono che nei primi mesi del 2005 sono state vendute (in Italia, credo) 12302 auto a benzina+metano, contro le 7301 dei primi 5 mesi dello scorso anno. Le auto a GPL+benzina invece sono sempre meno vendute. Portroppo auto che marciano solo a metano (senza benzina) se ne vende pochissime proprio per il problema del rifornimento. Ma una buona notizia e' che in settembre verra' messa in commercio la nuova FIAT Panda a metano. Speriamo che gli venga data una buona pubblicita'.

Un'altro filone interessante sono le auto ibride, quelle con motore a combustione combinato con un motore elettrico. Il motore elettrico viene utilizzato a bassi regimi, dove e' piu' efficiente di quello termico, e c'e' un recupero dell'elergia in frenata o in rallentamento che viene immagazzinata nelle batterie. L'energia in sostanza viene tutta dalla benzina ma il miglioramento dell'efficienza consente di consumarne complessivamente circa il 30% in meno. Sono allo studio anche motori ibridi con alimentazione diversa dalla benzina, compreso il gas. Credo che combinando le varie tecnologie (metano + ibrido + ....) si riescano ad ottenere buoni risultati.
Attualmente le due ditte che vendono sul mercato auto ibride sono (guarda caso) giapponesi (il giappone mi pare sia la potenza industriale che ha meno interessi nel pertolio...), e sono la Toyota (con la Prius) e la Honda (con alcuni modelli della Civic).
Il prezzo pero' e' elevato (26000 euro e 22000-24000 euro rispettivamente), anche se la Toyota ha in programma entro il 2010 di fare una versione ibrida di ogni suo modello, quindi anche dei modelli piu' economici. Nonostante i prezzi alti, le auto ibride stanno avendo un certo successo: dal 1997 in tutto il mondo sono state vendute 500000 (in Italia 1500), ma la sola toyota nel solo 2006 prevede di venderne ben 400000. Visti i prezzi, una cosa utile che vorrei fare e' informarmi sugli ecoincentivi (sia per le auto a metano che per le ibride), e cercare di diffondere queste informazioni in modo che la gente sia invogliata ad acquistare questi tipi di automobile piuttosto che altri. Potrebbe essere una delle attivita' di tecnosophia.

Infine mi sto chiedendo chi si occupi della politica del trasporto pubblico a Trieste, e come sia possibile che in pochi anni siano stati sostituiti quasi tutti gli autobus, con una spesa che non credo indifferente, e non si sia pensato di comperarli meno inquinanti. Ora chissa' se ora ci sono ancora risorse per acquistare autobus a metano?