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2 agosto 2006. Di Marco Basset

PROTESTE CONTRO IL TRENO A BASSA E MEDIA VELOCITA'
Dopo alcuni anni quando ho sentito parlare delle proteste contro il TAV mi sono venute in mente queste vicende

Ancora una volta si ripete la stessa storia... negli anni 80 le ferrovie dello stato, in piena epoca di dismissione delle linee regionali (i famosi "rami secchi") decisero invece (miracolo!) di avviare il ripristino della linea Treviso-Portogruaro, dismessa nel 1966 in segiuto all'alluvione. Invece di gioire e cominciare a pensare a come sfruttare la presenza della linea, ci fu una strenua opposizione dei comuni dove la linea doveva passare; in quel caso non c'era da espropriare nessuno, si trattava solo di sostituire binari, linea elettrica, ecc. e costruire una serie di sottopassaggi dove prima del '66 c'erano i passaggi a livello (certo ripristinare i passaggi a livello avrebbe creato disagio, ma le ferrovie giustamente decisero subito per i sottopassi).

L'opposizione piu' strenua fu nel comune in cui abitavo - Oderzo -, si dice per via del fatto che molte persone, tra cui amici del sindaco, avevano acquistato a poco prezzo i terreni accanto alla linea (e il basso prezzo era dovuto proprio alla previsione di un eventuale ripristino della linea) ed evidentemente il rumore dovuto al passaggio del treno li avrebbe disturbati. I nostri sindaci hanno spiegato e rispiegato ai rappresentanti dell F.S. che a nessuno nei nostri comuni interessava il treno (ma perche' non l'hanno chiesto amche a me prima di parlare?), che tutti hanno l'auto, che nessuno lo avrebbe preso, che sarebbe quindi stata una spesa inutile; le F.S. per fortuna non desistevano e continuavano a rispondere che comunque la tratta gli serviva per deviare i treni merci dal nodo di Mestre (facendo il percorso Vicenza-treviso-Portogruaro invece del percorso Vicenza-Padova-Mestre-Portogruaro); allora i sindaci hanno cominciato a sabotare i lavori ritardando dolosamente le pratiche burocratiche per la realizzazione dei sottopassi. Le FS (miracolo) hanno deciso di continuare ugualmente i lavori; cosi' dopo 10 anni (!!!) di tira e molla (io e gli altri nel frattempo abbiamo continuato ad andare a scuola stipati nelle corriere come bestie) ora tutti sono contenti del treno (ma io dopo aver penato per 10 anni non abito piu' li'!). Una piccola vittoria il mio ex sindaco pero' l'ha avuta: e' riuscito a convincere le FS a NON realizzare uno scalo merci nel nostro comune! Pensare che il sindaco e' un piccolo imprenditore, evidentemente legato al trasporto su gomma, tanto da sabotare il trasporto su ferro quando gli potevano arrivare gratis con i binari nel piazzale della fabbrichetta. E pensare che per il resto e' un buon sindaco...

Dopo alcuni anni quando ho sentito parlare delle proteste contro il TAV mi sono venute in mente queste vicende. Le proteste contro gli espropri le comprendo (uno magari ha lavorato una vita per farsi la casa e non basta certo risarcirlo con il valore di mercato), ma ogni volta che sento proteste generali "contro il treno" con motivazioni tipo "ma va', non serve" mi viene la nausea... soprattutto quando poi scopro che questo tipo di proteste viene cavalcato nientemeno che da associazioni ambientaliste, che in nessun altro caso hanno messo in campo una tale "potenza di fuoco" - per esempio contro la politica del trasposrto su gomma, contro la politica di incentivi statali alla FIAT, contro la benzina agevolata...