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24/12/2006. Intervista a Marco Basset di C.S.

CARBURANTI PER AUTOTRAZIONE E BENZINA AGEVOLATA

Trieste. In questi giorni vedo che ci si sta agitando per tentare di non perdere la benzina agevolata a causa di alcune leggi comunitarie. Con tutto l'inquinamento che c'é mi sembra assurdo che i soldi dei contribuenti vengano usati per incentivare il consumo di benzina. Alcuni anni fa aveva un senso per limitare i viaggi in Slovenia (viaggi a loro volta inquinanti), ma ora la benzina in Slovenia costa come qua e la benzina agevolata e' rimasta solo un incentivo al consumo. Perche' non usare quei soldi per installare colonnine per il rifornimento gratutio per auto elettriche come si è fatto a Milano, o per incentivare SOLO carburanti particolarmente puliti come il metano?
Ho letto che Illy ha parlato con Emma Bonino perché premesse in sede Comunitaria per mantenere la benzina agevolata regionale. Io spero che la Bonino sia contraria, o meglio che sia favorevole ad incentivare solo metano ed elettricità.

E' sicuro che la benzina costi veramente uguale in slovenia?
E' molto tempo che non verifico di persona, ma in un sito internet ora ho trovato 231.70 talleri/litro = 0.97 euro/litro contro 1.22 euro/litro dell'Italia. Considerato il consumo per il viaggio e quello che ti prendono alla pompa per il cambio euro-tallero (anche se tra 15 giorni non ci sara' piu' alcun cambio) siamo circa pari e considerata la perdita di tempo non credo che convenga andare in Slovenia a fare benzina. Io non ho la tessera ma non vado mai in Slovenia, e' una rottura di scatole tremenda. Se volessimo essere precisi, per limitare i viaggi in Slovenia per l'agevolata basta e avanza il prezzo di 1 euro/litro, farla costare meno e' uno spreco. Mi risulta invece che costa molto meno, e il motivo resta misterioso. Senza contare che la gestione del sistema delle tessere e' un aggravio burocratico per le istituzioni, per i cittadini e per i benzinai.

Comunque l'incentivo di diffondere la possibilità di rifornirsi di metano mi sembra ottima, sul modello di quanto fatto a Bolzano ad esempio. Pensando al rigassificatore poi cadrebbe a fagiolo...
Devo assolutamente informarmi sulle iniziative prese dalla provincia di Bolzano (ma anche a Trento mi pare stiano facendo qualcosa).
A proposito, mi sono fermato di recente a Vicenza e ho visto che girano quasi soltanto autobus a metano.

Al contrario ho qualche perplessità sulle colonnine per il rifornimento di energia elettrica. Si sposta altrove il problema della combustione di idrocarburi per la produzione della corrente elettrica.
Considerando la dispersione lungo i cavi il bilancio sarebbe più negativo rispetto alla combustione nelle singole autovetture.
Ben diverso (anche a beneficio della riduzione di inquinamento) sarebbe se l'energia elettrica la producessimo con centrali nucleari.

Non ha tutti i torti, ma penso che l'inquinamento atmosferico diventi molto grave quando si presenta costantemente in concentrazione elevata dove gli esseri viventi vivono e respirano (non per nulla e' vietato fumare nei luoghi chiusi ma non nei luoghi aperti, considerato che il fumo di sigaretta provoca un aumento lieve dell'inquinamento globale ma un temporaneo ma forte aumento dell'inquinamento locale).
E poi non e' detto che in futuro continui questa tendenza ad usare idrocarburi o carbone per produrre elettricita'... è cosi pessimista?
Dimenticavo che abita a Monfalcone e sente particolarmente il problema della centrale a carbone... devo ammettere che non sarebbe simpatico raddoppiare la potenza della centrale di Monfalcone per far funzionare -mettiamo- i veicoli elettrici di Trieste!!!
Comunque una situazione in cui l'elettricita' venisse prodotta cosi': 30% gas naturale, 30% nucleare (quello che brucia le attuali "scorie"...) 30% altre energie rinnovabili (eolico, idroelettrico, solare termico e fotovolaico, geotermico, ecc...) non la vedrei male, e mi sembra un obiettivo abbastanza a portata di mano.
Infine tenga conto comunque che la ricarica delle auto avverrebbe di notte (anzi si puo' imporre che avvenga solo di notte), quando l'energia elettrica puo' venire prodotta con metodi più "puliti" possibile.
Un'idea interessante potrebbe essere questa: dotare tutti i posteggi coperti di presa per la corrente e fornire la ricarica gratis in una fascia oraria notturna decisa dall'enel (e magari anche variabile: basta che attacchi la spina la sera e la mattina l'auto sia carica). Ammetto che usare "stream" per ricaricare l'auto da questo punto di vista non va bene...

Una mia idea riguardo al problema dell'inquinamento da veicoli e' la seguente: una bella legge, che dica che a partire -mettiamo- dal 2009 tutte le auto nuove potranno essere immatricolate soltanto a condizione che adottino delle soluzioni tecnologiche che facciano fare un passo avanti rispetto alla gran parte del parco vetture circolante oggi. Le tecnologie "ammesse" non devono essere fissate per legge ma le case automobilistiche si potranno sbizzarrire proponendone di nuove e sottoponendole ad un comitato di esperti per l'approvazione (ecco dunque automaticamente anche gli incentivi alla ricerca e all'innovazione).
L'unica regola e' che devono essere non "miglioramenti" degli attuali sistemi ma contenere qualcosa di sostanzialmente nuovo. Passati alcuni anni dopo il 2009, gran parte delle auto circolanti avranno una delle nuove tecnologie, per cui verra' fissato un nuovo limite, mettiamo nel 2013, per innovare ancora e cosi' via. Le tecnologie che io ammetterei per il primo limite se fossi nella commissione sarebbero le seguenti:
- Veicoli ibridi (combustione + elettricita' come appunto la Toyota Prius)
- Veicoli che funzionino SOLO a metano (o metano + elettrico, naturalmente)
- Veicoli con sistema "stop&start" (motore automaticamente spento se auto
e' ferma o sta rallentando: gia c'e' la citroen che produce auto del
genere - C3 e simili)
- Veicoli a idrogeno
- Veicoli elettrici (pare che i cinesi si stiano orientando in questa
direzione - proprio loro che l'elettricita' la fanno bruciando carbone!!!)
- .. e ben vengano altre idee

Il sistema "stop & start" e' la soluzione piu' blanda tra quelle che ammetterei ma mi sembra un buon passo avanti (in citta' spesso le auto inquinano da ferme); tra l'altro io gia' lo adotto con l'auto che uso, ma e' davvero noioso non avere un sistema automatico e dover sempre rischiare che ti suonino perche' al verde non sei pronto a scattare...

Non ammetterei l'olio di colza o altri combustibili di derivazione biologica innanzitutto perche' non richiedono tecnologie nuove per il motore; poi mi pare non inquinino molto meno di un diesel, infine coltivare per produrre combustibile dal punto di vista ambientale mi sembra una pazzia. Qualcuno dice che dal punto di vista della CO2 il combustibile biologico conviene perche' quella che produciamo con la combustione non e' altro che quella che le piante avevano preso dall'atmosfera, e quindi il bilancio e' nullo. Mi sembra un trucco, perche' se non si coltiva la colza in quel terreno crescerebbero altre piante che comunque prendono l'anidride carbonica dall'aria...

Più interessante sarebbe forse la diffusione delle auto ibride benzina/corrente (tipo la Toyota Prius)
D'accordissimo per le auto ibride... la Peugeot/Citroen sta preparando anche l'ibrida gasolio+corrente mentre la Toyota ha in progetto di far uscire una versione ibrida per ogni suo modello (quindi non solo la Prius che costa 22000 euro ma anche altre vetture dal prezzo piu' basso). Speriamo lo facciano.