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ottobre 2007. Di Walter Mendizza
GLI ECO-ESTREMISTI
Gli eco-estremisti sono i militanti dell’ambientalismo
fondamentalista che dal punto di vista politico, orfani del comunismo,
si sono buttati anima e corpo nella nuova dottrina ambientalista
cavalcando con successo la tolleranza-zero attraverso l’uso
del sensazionalismo, della disinformazione e della menzogna. Ecco
di seguito alcune loro caratteristiche:
Sono contro il commercio, ignorando che storicamente il commercio
ha sempre prodotto ricchezza. Di conseguenza sono persi in una
isterica battaglia contro la globalizzazione e il libero scambio.
Sono luddisti. Sono cioè contro le macchine, la scienza
e la tecnologia, che sono viste come innaturali.
Sono contro l’antropocentrismo. Cioè anti-genere
umano talché gli uomini sono il cancro sulla terra. Come
dice un loro guru Herb Hammond, “di tutte le componenti
di un ecosistema, l’uomo è l’unico che sappiamo
essere completamente opzionale”.
Sono contro i profitti. Per gli eco-estremisti tutte le multinazionali
e le grosse compagnie sono guidate dall’avidità e
dalla corruzione.
Sono antidemocratici. Nel senso che il modello basato sul mercato,
la democrazia liberale, è rifiutata tout court.
Sono anti-civilizzazione. Proiettano una candida visione di ritorno
ad una utopica esistenza nel giardino dell’Eden, dimenticando
che nel passato la gente viveva mediamente 40 anni e non c’erano
cardiologi, né dentisti, né chirurghi.
Naturalmente nessun ambientalista estremista propone la benché
minima e valida alternativa per soddisfare i bisogni di 6 miliardi
di persone. Perciò la nostra associazione Tecnosophia,
ritiene che sia arrivato il momento di denunciare i cialtroni
indolenti e irresponsabili che cercano di imporre un’austerità
energetica, un dirigismo passatista, un ritorno ai consumi e ai
costumi del medioevo. |