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tecnosophia.org


associazione no-profit per la promozione della Scienza, della Tecnologia e dell'Ecologia Razionale
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NEWS - COMUNICATI STAMPA
- 12/05/2007. CEMENTIFICIO DI TORVISCOSA
- 25/01/2007. RIGASSIFICATORI: TRIESTE ASPETTA LA SUA ORA CON L'OROLOGIO FERMO
- 28/09/2006. NUCLEARE E RIGASSIFICATORI
- 24/08/2006. APPELLO RIGASSIFICATORI
- 04
/08/2006. RIGASSIFICATORI: GIÀ CHE MI COSTA!
- 28
/07/2006. TRIESTE. RIGASSIFICATORI:
I CONSIGLIERI COMUNALI DECIDONO DI RAPPRESENTARE SE STESSI


NEWS - EDITORIALI E RIFLESSIONI
- 19/09/2008. PROCREMAZIONE ASSISTITA.
- 05/06/2008. KRSKO: E ADESSO CHI LI SENTE GLI AMBIENTALISTI DELLA DOMENICA?
- 01/04/2008. UNA PANZANA GRANDE COME UN ICEBERG
- 02/10/2007. GLI ECO-ESTREMISTI
- 14/09/2007. AMBIENTALISTI COLPEVOLI
- 03/09/2007. IL RIGASSIFICATORE A CAPODISTRIA
- 12/07/2007. METTI L’EUROPA NELLA MITTELEUROPA
- 18/05/2007. L’INDUSTRIALIZZAZIONE E L’AGRO PONTINO
- 03/04/2007. CASTRO: ICONA VERDE-ROSSA


NEWS - RASSEGNA STAMPA
- SPECIALE GAS E RIGASSIFICATORI
 

EDITORIALI E RIFLESSIONI.

19 settembre 2008. Di Walter Mendizza. (Pubblicato su Notizie Radicali).
PROCREMAZIONE ASSISTITA.
[...]. Non c’è alcun dubbio che la cremazione riduca l’impatto ambientale e migliori la politica ecologica producendo un risparmio importante. Ciononostante, cremare in Italia è considerato un tabù che per tradizione relega il fenomeno ad una scelta di reddito oppure ad un’ideologia ateista. [...].

5 giugno 2008. Di Walter Mendizza. (Pubblicato su Il Piccolo di Trieste).
KRSKO: E ADESSO CHI LI SENTE GLI AMBIENTALISTI DELLA DOMENICA?
La notizia dell’incidente nella centrale nucleare di Krsko, in Slovenia, è arrivata come una bomba in Friuli Venezia Giulia, giacché Krsko dista soltanto 130 km da Trieste. [...].

1 aprile 2008. Di Walter Mendizza.
UNA PANZANA GRANDE COME UN ICEBERG.
La religione ambientalista è quella resa orfana dall’ideologia comunista e che trova consolazione nell’educazione buonista della c.d. “cultura verde” e dagli ambientalisti dal nichilismo di salotto: quelli che cavalcano la cultura dell’impedire. Costoro si appoggiano ai mezzi di informazione che quando possono la “sparano grossa”.
Ad esempio è da questi giorni la notizia dell’iceberg staccatosi in Antartide dal Wilkins Ice Shelf che è lungo 41 km e largo 2,4. Ebbene, questo iceberg sembra abbia per la stampa una superficie di 405 kmq invece dei normali 41 x 2,4 = 98,4 Km quadrati [...].

2 ottobre 2007. Di Walter Mendizza.
GLI ECO-ESTREMISTI.
[...] nessun ambientalista estremista propone la benché minima e valida alternativa per soddisfare i bisogni di 6 miliardi di persone. Perciò la nostra associazione Tecnosophia, ritiene che sia arrivato il momento di denunciare i cialtroni indolenti e irresponsabili che cercano di imporre un’austerità energetica, un dirigismo passatista, un ritorno ai consumi e ai costumi del medioevo.

14 settembre 2007. Di Walter Mendizza.
AMBIENTALISTI COLPEVOLI.
[...] l’ambientalismo militante non solo tiene in ostaggio il governo, ma anche la popolazione, impaurendola su tutto: rigassificatori, cementifici, TAV, nucleare. [...].

3 settembre 2007. Di Walter Mendizza. Pubblicato su Notizie Radicali.
IL RIGASSIFICATORE A CAPODISTRIA.
[...] lla fine di luglio la società tedesca Tge Gas Engineering ha presentato al ministero dell’Economia della Repubblica di Slovenia l’istanza per ottenere le autorizzazioni generiche tese a qualificarla come legittima proponente dell’impianto congiunto di rigassificazione e di produzione di energia elettrica nella zona portuale. Tra non molto Lubiana darà la sua risposta. L’impianto fornirà 5 miliardi di metri cubi di gas all’anno, costerà 900 milioni di euro e avrà un’incidenza pronosticata del valore delle opere da affidare a esecutori e fornitori di servizi sloveni, stimata in una quota del 40%. [...].

12 luglio 2007. Di Walter Mendizza.
METTI L’EUROPA NELLA MITTELEUROPA
.
[...] Se non vogliamo diventare la periferia d’Europa che sarebbe una beffa data la nostra eccellente posizione geopolitica, dobbiamo darci da fare. Il primo test industriale sarà il rigassificatore e subito dopo la conseguente industria del freddo. Un polo del freddo manca in regione e con esso il nostro porto potrebbe riavere il grande ruolo strategico che ha avuto in passato. Un ruolo concreto di «polo energetico» per la città, cerniera di traffico di risorse naturali come lo fu nell’Ottocento e che qualificherebbe ulteriormente Trieste come capoluogo di un polo dei servizi.

18 maggio 2007. Di Walter Mendizza. Pubblicato su Notizie Radicali.
L’INDUSTRIALIZZAZIONE E L’AGRO PONTINO.
[...] se si vuole fare qualcosa in questo Paese bisogna imporlo. Se il fascismo non fosse stata una dittatura, staremmo ancora a discutere se bonificare o no l’Agro Pontino. [...].

3 aprile 2007. Di Walter Mendizza. Pubblicato su NR e su TELLUSfolio.it
CASTRO: ICONA VERDE-ROSSA.
[...] Paradossalmente, gli ambientalisti che salutano il ritorno di Castro sulla scena internazionale, credono di combattere il consumo di combustibili fossili ma finiscono perversamente per fare gli interessi dell’industria petrolifera: si riempiono la bocca con buonismo verde ed evacuano totalitarismo rosso.

6 marzo 2007. Di Walter Mendizza. Pubblicato su Notizie Radicali.
PASSAGGIO A NORD EST.
[...] Capisco che lo scenario del ripristino del passaggio a Nordest che collega l’America all’oriente risparmiando più di 7.000 chilometri, a molti non importi nulla; tuttavia si trattava di vedere il lato positivo delle cose qualora il riscaldamento globale dovesse dimostrarsi irreversibile. Riscaldamento la cui causa, ci teniamo a ricordare, non è affatto dimostrato che sia antropica. In ogni caso, che lo sia o no, non appare un atteggiamento scientifico addossarsi le colpe quanto piuttosto lavorare per rimediare la situazione. [...].

27 febbraio 2007. Di Walter Mendizza. Pubblicato su Notizie Radicali.
IL GLOBAL WORM, IL BACO GLOBALE
.
[...] La verità è che coloro che vogliono l’uomo eterno e biblico colpevole di tutti i mali e le tecnologie sempre responsabili di tutte le catastrofi, cavalcano un antropocentrismo infantile e incapace di porsi delle mete per avere il coraggio di raggiungerle. Sono quelli che montano subito sul treno opaco e insignificante dei pensieri triviali, di una esegesi puerile e immatura che buca il loro cervello come un bruco (worm) una mela. Sono quelli del “global worming”.

24 dicembre 2006. Intervista a Marco Basset di C.S..
CARBURANTI PER AUTOTRAZIONE E BENZINA AGEVOLATA.
Trieste. In questi giorni vedo che ci si sta agitando per tentare di non perdere la benzina agevolata a causa di alcune leggi comunitarie. Con tutto l'inquinamento che c'é mi sembra assurdo che i soldi dei contribuenti vengano usati per incentivare il consumo di benzina. Alcuni anni fa aveva un senso per limitare i viaggi in Slovenia (viaggi a loro volta inquinanti), ma ora la benzina in Slovenia costa come qua e la benzina agevolata e' rimasta solo un incentivo al consumo. Perche' non usare quei soldi per installare colonnine per il rifornimento gratutio per auto elettriche come si è fatto a Milano, o per incentivare SOLO carburanti particolarmente puliti come il metano?

15 novembre 2006. Di Walter Mendizza. Pubblicato su Notizie Radicali.
IL CLIMAX DEI VERDI.
[...] la "natura" non esiste più. Viviamo in un mondo in cui l'influenza umana è ovunque; e la nostra unica salvezza è rivolgerci alla scienza e alla tecnologia perché è là che dovremo attingere per trovare le risposte al problema del cambiamento climatico. [...].

3 novembre 2006. Di Christina Sponza.
INTERVENTO AL CONGRESSO DI RADICALI ITALIANI.
COMMISSIONE ENERGIA - AMBIENTE
.
[...] Il tanto invocato Piano Energetico Nazionale è un obiettivo politico da perseguire, a meno che il Piano non si trasformi in rigida pianificazione. Il Piano Energetico dovrebbe essere uno strumento per garantire uno standard minimo, una dotazione di impianti o previsione di capacità d’importazione almeno sufficiente a coprire, con costanza ed efficienza, il fabbisogno nazionale senza però imporre tetti massimi. [...].

29 settembre 2006. Dal sito Snopes.com, per gentile concessione degli autori.
Traduzione per l'Associazione Tecnosophia a cura di Francesca Deperis.
AL BANDO IL MONOSSIDO DI DIIDROGENO!
Il monossido di diidrogeno (DHMO – dihydrogen monoxide) è incolore, insapore, inodore, e uccide migliaia di persone ogni anno. Molte di queste morti sono causate dall’inalazione accidentale di DHMO, ma i pericoli di questa sostanza non finiscono qui. Un’esposizione prolungata al DHMO allo stato solido causa gravi danni ai tessuti. L’ingestione può causare, fra gli altri, sintomi quali l’eccessiva sudorazione e minzione, affaticamento, nausea, vomito, sbilancio degli elettroliti nel sangue. Per chi ne è dipendente, l’astinenza significa morte certa. [...].

23 agosto 2006. Di Walter mendizza.
Rigassificatori: TRST JE NAS.
[...] I contrari ai rigassificatori vogliono favorire il riallacciamento attraverso la Slovenia che si è accordata con la Russia per attivare la rete dei gasdotti sul proprio territorio. Un altro paese ancora nella filiera dei rubinetti che può ricattarci. Questo spiega perché dalla Slovenia vengono a manifestare in casa nostra contro i rigassificatori. [...].

9 agosto 2006. Di Luciano Emili.
EMERGENZA GAS. PERCHÈ SERVONO I RIGASSIFICATORI.
La richiesta energetica aumenta, il metano sta sostituendo le altre fonti sia nei consumi domestici sia nella produzione di gran parte dell’elettricità, il sistema import-produzione-consumi è alle strette, i gasdotti non sono sufficienti e i promessi rigassificatori procedono a rilento. La crisi russo-ucraina ha fatto riflettere sulla circostanza negativa che l’Italia dipenda da quattro tubi (gasdotti): tre provenienti da aree politicamente non proprio stabili (Russia, Algeria e Libia), il quarto dai giacimenti declinanti del Mare del Nord. Oggi il nostro paese può trasformarsi, con relativa facilità, da gas-dipendente a protagonista grazie ai rigassificatori. [...].

8 agosto 2006. Di Christina Sponza.
LETTERA A "IL PICCOLO".
Penso che sia un bene per Trieste non perdere l'occasione di assumere un ruolo strategico nella gestione di quella che in un prossimo futuro sarà una delle principali cause di conflitto tra i popoli: l'approvvigionamento energetico.

2 agosto 2006. Di Luciano Emili.
TROPICALIZZAZIONE DEI NOSTRI MARI E RIGASSIFICATORI.
Il recente episodio di malori di massa riscontrati nell’area del levante genovese (Il Piccolo del 30 luglio 2006) ha confermato la presenza in forma ormai stabile nel Mediterraneo di alghe tossiche di origine tropicale, di solito caratterizzate da sintomatologia molto evidente e che si manifesta rapidamente. [...].

2 agosto 2006. Di Marco Basset.
PROTESTE CONTRO IL TRENO A BASSA E MEDIA VELOCITA'.
Dopo alcuni anni quando ho sentito parlare delle proteste contro il TAV mi sono venute in mente queste vicende.

20 luglio 2006. Di Marco Basset.
APPUNTI SUL GAS: TRASPORTI MENO INQUINANTI.
[...] Sto anche facendo una piccola ricerca su veicoli meno inquinanti gia' presenti sul mercato. Vorrei capire quante e quali ditte offrono per le loro automobili la trazione a metano... nel sito www.metano.it ci sono diverse informazioni, dicono che nei primi mesi del 2005 sono state vendute (in Italia, credo) 12302 auto a benzina+metano, contro le 7301 dei primi 5 mesi dello scorso anno. Le auto a GPL+benzina invece sono sempre meno vendute. Portroppo auto che marciano solo a metano (senza benzina) se ne vende pochissime proprio per il problema del rifornimento. [...].

18 luglio 2006. Di Walter mendizza.
AMBIENTALISTI DELLA DOMENICA.
[...] Questo ambientalismo della domenica è persuaso di fare ecologia opponendosi a tutto, come fino a pochi anni fa che si mettevano contro il trasporto su gomma, e oggi che si vuole rinforzare il sistema ferroviario, sono invece contrari alla TAV! Allo stesso modo con atteggiamento fannullone e negligente, oggi sono contrari ai rigassificatori che porterebbero più energia a minor costo, più benessere per tutti ma soprattutto più aria pulita! [...].

16 luglio 2006. Di Christina Sponza.
No al Carbone... meglio il gas.
Stupisce l'atteggiamento di Gianfranco Carbone. Da politico che ben raramente e mai con serio impegno si è dedicato ai referendum, quelli abrogativi, quelli veri, quelli per le libertà civili, quelli per restituire ai cittadini la possibilità di una scelta lì dove i partiti avevano preferito vie illiberali e non libertarie, ora si erge paladino di un referendum consultivo che si vuole vendere come strumento di massima democrazia. [...].

14 luglio 2006. Di Giorgio Prinzi. Pubblicato su AGENZIA RADICALE.
INCHIESTA SULLA PERCEZIONE ENERGETICA.
L’opinione pubblica pensa attraverso le convinzioni che gli sono state indotte dai mezzi di comunicazione, in particolare dai giornali e dalla televisione, e se una indagine viene ripetuta in tempi diversi con le stesse identiche domande su un campione omologo del precedente (o dei precedenti) l’effetto viene rilevato in correlazione diretta con l’orientamento divulgato dalla stampa in quel periodo. [...].

7 luglio 2006. Di Renzo Riva. Pubblicato su IL GAZZETTINO e L'OPINIONE.
RISPARMIO ENERGETICO.
Lo spegnimento degli apparecchi in stand-by e quindi delle relative lampade spia sono poca cosa in confronto allo spreco di qualsiasi fotocellula dei cancelli comandati elettricamente.
Il circuito elettrico è mantenuto sempre sotto tensione alimentando di continuo il trasformatore da 220 Vac a 24 Vac poi raddrizzata in continua per alimentare le fotocellule ed altre tensioni per gli elementi di trasmissione e ricezione nonché l’alimentazione di schede elettroniche tra le quali quella di ricezione del treno d’impulsi del telecomando.
Ebbene il trasmettitore ed il ricevitore della fotocellula sono sempre in funzione anche quando non serve la loro funzione di sicurezza ovvero a cancello chiuso e aperto. [...].

6 luglio 2006. Di Walter Mendizza. Pubblicato su NOTIZIE RADICALI.
RIGASSIFICATORI: EZIOPATOGENESI DI UNA LESIONE MENTALE.
Ci vorrebbe un rappresentante della psichiatria biologica italiana che ci spieghi perché è diventato di moda cancellare della nostra esistenza il rischio di fare delle scelte. Sì, perché di questo si tratta: le scelte sono parte della nostra esistenza, come il dolore e la gioia; ciononostante si desidera estirpare la necessità di fare scelte, come se fossimo sedotti dall’onnipotenza di anestetizzare la vita. La valenza metaforica è enorme: non fare scelte evita il dolore di sbagliare alimentando l’icona contemplata da parte dell’umanità occidentale verso il mito della perfezione.

3 luglio 2006. Di Marco Basset.
SCORIE NUCLEARI E NUOVO PROGETTO MANHATTAN.
il ricercatore torinese Luca Zanini con altri ricercatori di varie parti d'Europa sta lavorando nei laboratori dello SPI di Zurigo ad un progetto per la "degradazione" delle scorie nucleari bombardandole con neutroni. Lo scopo e' quello di trasformare i nuclei pesanti, con un tempo si dimezzamento lungo (e quindi con una attivita' che cala lentamente, nel tempo di decine di migliaia di anni) in altri nuclei piu' leggeri con tempo di decadimento molto piu' breve, in modo che nel giro di poco tempo la sostanza perda quasi tutta la propria radioattivita'. Il progetto mi sembra interessante, visto che la questione scorie e' uno dei maggiori problemi per lo sfruttamento dell'energia nucleare.

16 giugno 2006. Di Walter Mendizza.
L’INCUBO PRENDE LA FORMA DI ZENO.
Leggiamo non senza qualche preoccupazione gli articoli sui rigassificatori del n° 48 di Zeno. A questa apprensione si aggiunge anche un certo sconcerto perché in essi vi troviamo una serie di luoghi comuni: dal pericolo (inesistente) che una nave gasiera esploda con conseguente necessità di evacuazione della città, alla presunta diminuzione della pescosità del golfo passando addirittura per il sofferto impatto estetico che potrebbero subire i velisti.

6 giugno 2006. Di Walter Mendizza.
I RIGASSIFICATORI E L'AMBIENTALISMO ANTROPOCENTRICO.
[...] Neppure ebbero miglior sorte le considerazioni sul fatto che siamo legati mani e piedi a solo due fornitori monopolisti l’Algeria e la Russia e che nessun altro paese di Europa è così indifeso di fronte alle proprie carenze energetiche e così esposto nell’avere solo due fornitori. Consegnarsi all’Algeria di Bouteflika o alla Russia di Putin potrebbe rivelarsi un suicidio strategico dal punto di vista energetico, ciononostante, non c’è stato niente da fare. Non si passava, la popolazione si era barricata con lo scolapasta in testa e la sindrome del nimby (not in my back yard – non nel mio giardino) aveva preso il sopravvento. [...].

25 maggio 2006. Di Walter Mendizza. Pubblicato su NOTIZIE RADICALI.
IL RIGASSIFICATORE E L'AVIARIA.
[...] Ecco dunque come stanno le cose. Vogliamo ancora fare manifestazioni per dire NO a tutto? In modo da non avere progresso, non avere ricerca, non avere gente che lavora, che produca ricchezza? Diremo NO al rigassificatore come abbiamo fatto con la ricerca sulle cellule staminali? O forse chi dice NO è qualcuno che vede lontano, una sorta di astuto seguace del prof. Pianka che ha in mente lo sterminio dei nostri anziani nel prossimo inverno, qualora la Russia ci dovesse dire niet all’esportazione del suo gas? Perché se è così, sappia che sta facendo un grande favore all’umanità. [...].

25 maggio 2006. Di Luciano Emili.
RIGASSIFICATORI.
L’incentivazione di un maggiore uso del GNL passa anche attraverso i rigassificatori, incentivazione che deve portare a un processo di adozione del GNL anche per l’autotrazione pubblica e privata al fine di ridurre sensibilmente l’inquinamento delle città. [...].

6 febbraio 2006. Di Walter Mendizza.
CONSIDERAZIONI SULL'AMBIENTALISMO.
[...] Il pensiero e la linea d'azione ambientalista stanno uscendo dalla marginalità buonista che l’ha caratterizzato, per diventare purtroppo luogo comune, un pensiero dilatato, che si espande fino ad assumere valore istituzionale. Il problema è insito nel fatto che l'ambientalismo porta da sempre con sé dei vuoti che sono voragini riempite di ideologia “naturale” e dunque di cause che appaiono giuste a tutti (chi non ama la natura?) e perciò ci seducono.

ottobre 2004. Di Christina Sponza.
CONSIDERAZIONI SUL NUCLEARE.
Indipendentemente, quindi, dalle scelte di produzione di energia elettrica sul nostro territorio, utilizziamo, e quindi di fatto legittimiamo, anche tecnologie di tipo nucleare.
Tali tecnologie sono attualmente diffuse nella maggior parte degli stati europei, anche con episodi di funzionamento di impianti non propriamente recenti o all’avanguardia in termini di sicurezza. Considerando che la costruzione di nuovi impianti sarebbe soggetta a rigidi vincoli in termini di sicurezza, come prescritto dalle direttive europee, e che la tecnica del settore ha compiuto notevoli passi in avanti, resta da domandarsi se avrebbe senso, oggi, riprendere nel nostro paese un cammino interrotto circa venti anni fa.