10/09/2006.
Da
Il
Piccolo.
Il presidente della regione indica i siti del Canal D’Arsa
e del golfo di Fianona.
JAKOVCIC: L'ISTRIA VUOLE I RIGASSIFICATORI.
ALBONA. Nessuno li vuole però all'Istria i contestati rigassificatori
dell'Alto Adriatico farebbero gola, almeno secondo il presidente
della Regione Ivan Nino Jakovcic. Parlando a Fianona, alla cerimonia
per i 10 anni dell'azienda «Termoeletrana Plomin»
che gestisce le locali centrali termoelettriche a carbone, Jakovcic
ha sottolineato che il terminale Gnl per l'economia istriana significherebbe
un grosso passo avanti, come lo è stato la centrale Plomin
2 inaugurata 7 anni fa. Secondo lui le possibili ubicazioni sono
due: il Canal d'Arsa e il Golfo di Fianona.
La grande apertura di Jakovcic verso i rigassificatori però
è di più vecchia data. Ne aveva parlato tempo fa
il premier Ivo Sanader in riferimento ad un preciso colloquio
sul tema avuto con il primo cittadino dell' Istria. Questi nei
giorni scorsi è stato pizzicato dalla stampa proprio per
aver sposato la causa dei rigassificatori senza interpellare l'opinione
pubblica e i comuni della penisola. Per tale motivo viene accusato
di eccessiva spavalderia e di prepotenza finendo nel mirino degli
ambientalisti di «Istria verde» che tra l' altro hanno
denunciato l' Italia alla Commissione europea per presunte violazione
delle convenzioni internazionali nella definizione dei progetti
relativi alla costruzione dei rigassificatori. C'è pertanto
da attendersi un autunno caldo sulla scena politica istriana vista
la contrapposizione degli atteggiamenti sul tema.
Al largo di Fianona però si sta preparando un altro megaprogetto
nel campo dell'energetica, vale a dire la costruzione di una terza
centrale termoelettrica entro il 2015. Lo ha confermato il ministro
dell'Economia Branko Vukelic, spiegando che la domanda di energia
elettrica in Croazia aumenta del doppio rispetto ai paesi dell'
Unione europea per cui non si può stare con le mani in
mano.Ha precisato che ancora non si sa se come combustibile verrà
usato il carbone oppure il gas naturale (proprio nelle vicinanze
passa il costruendo metanodotto Pola-Karlovac).
Per gli ambientalisti e una buona parte dell'opinione pubblica
istriana i due progetti rappresentano un grosso pericolo per l'equilibrio
biologico del Quarnero. Una risposta al riguardo la daranno gli
studi sull'impatto ambientale, con la speranza che vengano fatti
in maniera obiettiva e onesta. p. r.