14/09/2006.
Da
Il
Piccolo di Luciano Polli.
LA SLOVENIA PENSI ALLA CENTRALE DI KRSKO.
lIl deputato sloveno Aurelio Juri nella sua lettera aperta vuole
una risposta dal nostro governatore Illy (su segnalazione di martedì
29 agosto).
Ebbene, se mi è consentito, potrei dargliela io una risposta.
Premetto che non sono un tecnico, né un ambientalista,
e di gas non so niente, come del resto la maggioranza della gente.
Però nel mio piccolo posso osservare e valutare certe situazioni
traendo delle conclusioni. L’Italia è un paese con
più di 50.000.000 di abitanti, ma è anche un paese
con gravi carenze energetiche, perciò ben venga il rigassificatore
che toglierebbe alla Russia e all’Algeria il monopolio.
Potremmo così importare gas da altri fornitori a prezzi
più competitivi. Quanto a pericolosità, sarà
comunque una commissione a verificare l’idoneità
di esercizio, perché gassificatori di questi due tipi vengono
installati in tutto il mondo, perciò non dobbiamo farci
condizionare da nessuno. Vorrei segnalare al signor deputato che
parla di buon vicinato (e qui rubo il giusto pensiero del nostro
sindaco) che sul suo territorio, e vicino a Trieste, funziona
a fasi alterne e soggetta a controlli frequenti una centrale nucleare
obsoleta e che in caso di incidente si ripeterebbe la tragedia
di Chernobyl. Concludo con questo personale parere: se la Slovenia
avesse avuto problemi energetici, avrebbe optato anche lei per
i rigassificatori senza tanti ripensamenti, magari vendendo poi
il gas a noi.