21/09/2006.
Da
La
Repubblica.it.
Antitrust: "L'accordo Gazprom-Eni rischia di non
favorire la concorrenza".
[...].
Ricostruendo quanto trapelato a proposito dell'accordo che sarà
firmato il prossimo 15 ottobre, Catricalà ha spiegato che
"sembra che Gazprom pensi di entrare direttamente sul mercato
italiano della distribuzione e della vendita di gas sfruttando
gli spazi lasciati liberi da Eni, mentre questa ottenga in cambio
la possibilità di sfruttare giacimenti di idrocarburi in
Russia".
[...]
.
Il presidente dell'Antitrust ha ricordato a questo proposito
che per ridurre l'influenza di Eni sul mercato si sono suggeriti
rimedi come la cessione delle quote detenute in Snam Rete Gas
ed in Stogit. Ma "quest'ultima soluzione - ha aggiunto -
può realizzarsi soltanto in un quadro regolatorio più
incisivo e comunque in coerenza con scelte di concreta liberalizzazione
da parte dei nostri partner europei".
[...].
Catricalà ha criticato infine l'ipotesi di concentrare
al Sud i rigassificatori: "In Italia si sta costruendo un
rigassificatore a Rovigo, uno a Brindisi ed uno a
Livorno. Si pensa poi a istallarne altri tre, tutti localizzati
in Sicilia. La scelta di concentrare tutti questi impianti non
appare certo provvida: sarebbe forse più opportuno situarli
più diffusamente sul territorio nazionale. Il trasporto
del gas dal Sud al Nord, dove c'è maggiore domanda, arricchisce
Snam Rete Gas, ma nuoce ai consumatori".