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28/09/2006. Da La Gazzetta del Mezzogiorno.

ROMA. Il ministro alla Camera. Vitali e Fitto: siamo insoddisfatti.
RIGASSIFICATORE A BRINDISI. BOTTA E RISPOSTA IN AULA.

BARI. «Siamo completamente insoddisfatti dall'ennesima «risposta non risposta» del governo Prodi che sul rigassificatore di Brindisi, ancora una volta, decide di non decidere». Questa la posizione dei deputati di Forza Italia, espressa dall'on. Luigi Vitali, dopo la risposta al question time della Camera, alla interrogazione presentata dai deputati Raffaele Fitto, Antonio Leone, Luigi Vitali, Pietro Franzoso e Luigi Lazzari.

Illustrando l'interrogazione, l'on.Fitto aveva chiesto di capire meglio quale fosse la «posizione reale del governo sul rigassificatore di Brindisi, perchè dagli organi di informazione abbiamo appreso che ci sono posizioni diverse, ma ufficialmente è stato completato l'iter approvativo per la realizzazione del rigassificatore». Fitto ha detto di aver letto finora sulla stampa «dichiarazioni estemporanee dei vari ministri: il ministro Pecoraro Scanio esprime netta contrarietà, il ministro Bersani si dice favorevole, il presidente del Consiglio Prodi, interrogato pubblicamente durante l'inaugurazione della Fiera del Levante, non ha risposto». Quindi, ha chiesto di sapere dal governo se «questa importante opera sarà realizzata o no».

«Il Governo - ha risposto Giulio Santagata, ministro per l'Attuazione del Programma che ha sostituito all'ultimo momento il ministro Bersani, nel corso del question time in diretta tv - nel decreto Bersani ha concretamente espresso una posizione di favore alla costruzione d'impianti di rigassificazione». Il ministro Santagata ha chiarito come «tuttavia ci si trova di fronte a una situazione che presenta difficoltà procedurali non indifferenti». «L'autorizzazione - ha spiegato Santagata - alla costruzione e l'esercizio per il terminale è stata rilasciata alla società Brindisi Lng nel 2003. Ma le nuove amministrazioni (provinciali e comunali) insediatesi hanno adottato delibere in cui espongono parere contrario al progetto». «La provincia di Brindisi - ha continuato il ministro - ha inviato un esposto alla procura di Brindisi e alla Ue e in cui diffidava il ministero delle Attività Produttive a revocare l'autorizzazione in base al principio dell'autotutela e ha impugnato al Tar la mancata risposta del ministero ottenendo una sentenza favorevole». La sentenza è stata impugnata davanti al Consiglio di Stato che ha dato ragione al ministero ritenendo che non è ammissibile un obbligo di riesame della situazione anche se proveniente da un'amministrazione pubblica, ma lo stesso Cds ha anche invitato a ridiscutere il progetto attraverso una nuova conferenza dei servizi. «Noi stiamo terminando - ha chiarito Santagata - il lavoro del tavolo e alla fine prenderemo la decisione se si deve riaprire la procedura o meno».

«Alla imbarazzante e imbarazzata risposta» - così la definisce Forza Italia in una nota - del ministro per l'Attuazione del programma, Santagata, ha replicato l'on.Vitali. «Il ministro - ha detto Vitali - ha solo illustrato cose che tutti sanno, ma non sa che mentre il governo nazionale decide cosa fare, a Brindisi la Lng continua i lavori di costruzione del rigassificatore, impegnando notevoli risorse e, se il governo nazionale dovesse decidere di revocare l'autorizzazione, provocherebbe danni inestimabili alla nazione». [...].