13/10/2006.
Da
Italia
Oggi di Stefano Catellani.
Denuncia di Federutility al convegno di Parma. D'Ascenzi: bene
il ddl Bersani.
UE SENZA POLITICA ENERGETICA.
La grande assente è una sola: «Manca in Europa una
vera politica energetica». Giuliano Zuccoli, presidente
di Federutility (550 imprese italiane con circa 45 mila dipendenti
che forniscono acqua a circa il 75% della popolazione, distribuiscono
gas ad oltre il 35% degli abitanti ed energia elettrica a circa
il 20% della popolazione italiana) ha aperto così ieri
a Parma la due giorni «Obiettivo energia» e ha chiarito
che: «il tempo delle scelte, quelle vere è arrivato
e se non le faremo saranno i nostri figli a pagare conseguenze
pesantissime Altri ritardi non sono ammissibili». L'Italia
deve puntare sul Gas, deve diventare un «hub europeo»
capace di giocare un ruolo a livello globale. Questo è
il messaggio che parte da Parma e lo scenario europeo deve andare
di pari passo con l'evoluzione normativa italiana (meglio se concertata
con l'Ue) e con le aggregazioni.
Mauro D'Ascenzi, presidente aggiunto Federutility ha sintetizzato
così lo 'stato dell'emergenza energetica che stiamo vivendo',
perché di emergenza stiamo parlando: «Salutiamo con
soddisfazione l'attenzione che il ddl Bersani e la Finanziaria
dimostrano per la ricerca, finalmente ci si pone in una prospettiva
di lungo periodo. Il gas è il crocevia del sistema energetico
italiano. L'approvvigionamento e la grande adduzione, ovvero il
cosiddetto upstream, ne rappresentano gli aspetti più critici.
Se in Europa ci si divideranno i compiti tra i Paesi membri, ci
sarà chi si occuperà del nucleare, mentre l'Italia,
grazie alla sua posizione, potrà tranquillamente puntare
ad essere un hub per il gas, un nodo strategico di distribuzione,
non solo attraverso le reti ma anche attraverso altre forme di
trasporto, come quelle via mare».
[...].