14/10/2006.
Da
Corriere
Della Sera di Franco Foresta Martin.
Accordo Pecoraro Scanio-Bersani: 24 milioni di tonnellate di anidride
carbonica in meno dal 2008 al 2012.
KYOTO, L'ITALIA RIDUCE I GAS INQUINANTI.
Via al piano: le industrie taglieranno del 10% le emissioni di
CO2.
[...].
La decisione di mettere un freno alla crescente quantità
di CO2 che esce dai camini delle nostre industrie (e di conseguenza
agli idrocarburi che bruciamo) è stata sollecitata anche
da un colpo di bacchetta ricevuto giorni fa dall'Ue, atraverso
una procedura di infrazione. Piuttosto che rispettare i limiti
di emissioni concordate, eravamo avviati sulla strada dello sforamento
sistematico, col rischio di pagare multe salatissime. L'Ue ci
ha chiesto di passare da 224 milioni di tonnellate a 194. Pecoraro
e bersani hanno concordato 200.
Il maggior impegno di riduzione è richiesto alle aziende
lettriche, che dovranno passare da circa 133 milioni di tonnellate
annue di CO2 emesse nel 2005 a 115, con un taglio di 18. Molto
più contenuti i tagli richiesti agli altri settori energivori:
petrolchimica e raffinazione, cementifici, cartiere, industria
del vetro e altri, i quali complessivamente emettevano nel 2005
circa 90 milionii di tonnellate di CO2.
«Non volgliamo certamente che le nostre aziende debbano
acquistare crediti di emissioni all'estero per rientrare nelle
loro quote - dice Pecoraro -. Quello che chiediamo è che
investano in innovazione tecnologica per produrre in maniera più
efficiente. Solo così l'ambiente diventerà un'occasione
redditizia». E a questo scopo il piano Pecoraro-bersani
prevede 6 milioni di tonnellate di Co2 da mettere all'asta (a
una ventina di euro per tonnellata). Potranno essere acquistate
dalle aziende in difficoltà per rientrare nei limiti di
emissione attribuiti a ciascuna. Il ricavato servirà a
costituire un fondo per promuovere innovazione e qualità
in campo energetico.