16/10/2006.
Da
Affari
& Finanza di Agnese Ananasso.
IL CARBONE PULITO E' LA NUOVA FRONTIERA PER I "MAESTRI
DEL NUCLEARE" DI GE.
L'azienda sperimenta nuove centrali per realizzare carburante
ecologico da una fonte antica.
Il carbone si trasforma in un'energia alternativa. Non è
un'assurdità ma il traguardo che la Ceneral Electric ha
raggiunto dopo 30 anni di investimenti nelle tecniche di gassificazione.
L'idea è quella di ricavare energia da fonti tradizionali,
come il carbone appunto, in modo ecocompatibile. GE ha così
realizzato la gassificazione integrata a ciclo combinato (IGCC),
più semplicemente detta "carbone pulito", un
sistema grazie al quale le centrali elettriche possono convertire
il carbone in carburante pulito prima della combustione evitando
così la fase, quella di combustione, che provoca il rilascio
nell'ambiente di sostanze tossiche e inquinanti. Il combustibile
pulito viene poi utilizzato in un sistema a ciclo combinato con
turbina a gas per produrre elettricità. Si tratta di una
procedimento innovativo in cui GE investe in maniera massiccia
dal 2004, da quando ha acquisito la tecnologia IGCC da Chevron.
[...].
L'Europa rappresenta per noi una grande opportunità, tant'è
che stiamo aprendo un centro di eccellenza per l'IGCC in Polonia.
Anche Regno Unito, Germania e Italia sono per noi ottimi mercati».
ln ltalia per esempio è già operativo lo stabilimento
di Sarlux - che utilizza il combustibile proveniente dalla raffineria
Saras - che produce annualmente 4,5 miliardi di kilowattora, per
una potenza installata di 575 Megawatt. «In questo caso
il sistema, durante il processo di gassificazione, è anche
in grado di produrre idrogeno ad alta purezza, che poi viene restituito
alla raffineria stessa».
Rispetto a una raffineria tradizionale, seppur di ultima generazione,
un impianto IGCC da 450 Megawatt è in grado di catturare
due milioni di tonnellate di anidride carbonica l'anno, riutilizzabili
per usi industriali o per il recupero assistito del petrolio e
del gas naturale. [...] Analizzando il dato globale, se almeno
un quarto di tutte le centrali a carbone attive installassero
l'IGCC potrebbero assorbire 97 milioni di tonnellate di anidride
carbonica l'anno, un taglio superiore alla riduzione del 25 per
cento di emissioni di gas serra prevista dal protocollo di Kyoto.
[...].