08/11/2006.
Da
Il Secolo
XIX.
Nella relazione annuale l'Agenzia sottolinea i limiti dell'attuale
sistema energetico: è caro, inquinante e passerà
di crisi in crisi.
"L'EFFETTO SERRA SI COMBATTE COL NUCLEARE".
L'Aie promuove l'atomo: aiuta a limitare le emissioni di C02.
Londra. Il mondo industrializzato deve ripensare il modo in cui
produce energia. Altrimenti, con la maggior parte delle grandi
economie strette fra difficoltà di approvvigionamento energetico
e necessità di tutelare l'ambiente, ci troveremo sulla
soglia del baratro già nel 2030, quando la domanda globale
di energia sarà aumentata del 50% rispetto ad oggi.
Il monito è dell'Agenzia internazionale per l'energia (Aie),
che nel suo rapporto annuale pubblicato ieri dà la sua
risposta al mandato affidatole lo scorso anno dai capi di Stato
e di Governo del G8 nel summit di Gleneagles, in Gran Bretagna,
quando il caro greggio aveva assunto livelli allarmanti. «Il
mondo - [...] - ha sempre più fame di energia e nello stesso
tempo deve far fronte ad obblighi in materia ambientale e di sicurezza
dell'approvvigionamento». Per questo serve «un risparmio
energetico, un miglioramento dell' efficienza energetica, un utilizzo
delle risorse locali dei paesi importatori». E fra le opzioni
da considerare c'è anche un ricorso più ampio al
nucleare.
[...]