23/11/2006. Da
Il
Piccolo.
Quasi 200 chilometri di tubi per portare il gas fino a Karlovac.
POLA: INAUGURATO IL METANODOTTO.
POLA. La Croazia marcia spedita verso l'autonomia energetica e
in campo metanifero ha toccato il 60 % dell'importante traguardo
realizzando negli scorsi 4 anni 396 km di metanodotti. Il tratto
più importante, quello che rappresenterà l'asse
principale dell'intero sistema, è stato inaugurato ieri
pomeriggio tra Gallesano e Dignano, alla presenza del premier
Ivo Sanader. È Il metanodotto Pola-Karlovac di 191 chilometri
che porterà direttamente alle utenze il gas naturale dei
giacimenti sottomarini al largo della costa istriana scoperti
25 anni fa. Già costruito anche il metanodotto sottomarino
tra le due piattaforme e il terminale sulla terraferma, della
lunghezza di 45 km. Finora il metano per arrivare ai consumatori
della Croazia doveva passare per l'Italia. La struttura è
stata costruita dalla società italo croata Inagip e dalla
Plinacro in 8 mesi per un investimento di circa 90 milioni di
euro. Il metanodotto fornirà al mercato nazionale 5 milioni
di metri cubi di gas al giorno. Il premier Ivo Sanader ha dichiarato
che è stato concretizzato un sogno. Alla cerimonia è
intervenuto anche il presidente della Regione Ivan Nino Jakovcic
dicendo che a questo punto l'Istria vuole realizzare altri progetti
infrastrutturali, primo fra tutti quello dei rigassificatori da
collocare nel Golfo di Fianona, già «sacrificato»
ai contenuti energetici.
In riferimento alla pianificata costruzione della centrale termoelettrica
Fianona 3 ha auspicato che il combustibile da impiegare sia il
gas e non il carbone. Il metano arriverà nelle case degli
istriani con la modernizzazione e l'ampliamento della rete cittadina
di Pola e la costruzione del metanodotto locale fino a Umago della
lunghezza di 80 km al quale si allacceranno le principali località
della penisola.