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24/11/2006. Da Il Tempo di Nicola De Muro.

Parla il Presidente di Assocarboni, Andrea Clavarino.
"RISCHIO DI RINCARI PER LA BOLLETTA".

RISCHIO rincaro per la bolletta energetica nazionale. È questa il pericolo che si profila all'orizzonte dopo gli accordi sul gas siglati a metà novembre, a distanza di poche ore uno dall'altro, da Eni ed Enel con Russia e Algeria. [...].

A intravedere per prima un ennesimo caro-energia per l'Italia è stata Fitch, l'agenzia di rating internazionale che ha avvertito: «Gli accordi possono aiutare a prevenire un'altra crisi del gas ma sollevano quesiti in merito al loro linpatto sulla concorrenza del mercato». Ora arriva l'allarme di un operatore italiano di rilievo. È Andrea Clavarino, presidente di Assocarboni. «Il gas è la fonte d'energia più costosa al mondo» attacca Clavarino «visto che un megawattora costa 70 euro contro i 40 del carbone. A questo maggior costo di partenza si aggiunge il fatto che l'accordo Eni-Gazprom non fissa il prezzo del gas da qui al 2035, ma lo lega a parametri che dipendono in gran parte dal futuro prezzo del petrolio. Con tutti i rischi che questo comporta».

Insomma, Italia al cappio del costo del greggio per i prossimi 30 anni. Clavarino riconosce che è positivo per il nostro paese essersi assicurato per così lungo tempo la fornitura di gas, in modo da scongiurare la lunga crisi di approvvigionamenti registrata lo scorso inverno, ma secondo il leader degli operaton italiani del carbone, a essere sbagliato è proprio il nostro mix energetico. «Al mondo non esiste un paese così dipendente dal gas come il nostro. Il 60% dell'energia elettrica che produciamo proviene dal gas contro la media mondiale del 18%. Nel mondo la fonte di energia più utilizzata è proprio il carbone, con una quota media del 39%, seguita a distanza dal nucleare. Noi abbiamo già abbandonato il nucleare e stiamo arretrando sempre di più anche sul carbone». E questo costa all'Italia, assicura Clavarino, una bolletta energetica più cara del 40% rispetto agli altri paesi europei. «E costerà sempre di più, visto che si prevede che in 10 anni faremo salire al 70% la quota di energia elettrica prodotta con gas».