|› ASCOLTA ASCOLTA (clicca per ascoltare la lettura del testo presente nella pagina). Per informazioni su questo servizio, contattaci.



tecnosophia.org


associazione no-profit per la promozione della Scienza, della Tecnologia e dell'Ecologia Razionale
non-profit organization for the promotion of Science, Technology and Rational Ecology
asociación sin fines de lucro para la promoción de la Ciencia, de la Tecnología y de la Ecología Racional


Tecnosophia è una ONLUS (Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale)
email: infochiocciolinatecnosophia.org - C.F. 90029350312 - Fax: +391782710677 - © 2006 h-design.org


 
 
30/11/2006. Da Il Piccolo.

Per gli imprenditori il progetto è «un’occasione importantissima per lo sviluppo economico, occupazionale e sociale anche della regione Friuli Venezia Giulia».

RIGASSIFICATORI:
GLI INDUSTRIALI TRIESTINI PROMUOVONO GAS NATURAL
.

TRIESTE. «La presenza di un rigassificatore permette di ottenere l’abbassamento dei costi dell’energia alle imprese e un maggior gettito sotto forma di entrate: benefici che potrebbero essere trasferiti ai cittadini con l’abbassamento di tasse come l’Ici, la Tarsu o delle stesse bollette».

A sostenerlo è il presidente dell’Assindustria triestina, Corrado Antonini, che ribadisce l’appoggio esplicito al progetto del rigassificatore della Gas Natural previsto nell’area ex Esso che sarà anche bonificata. Un investimento complessivo tra i 450 e i 500 milioni di euro, 30-40 serviranno per la sola bonifica dell’area. «Il progetto per la realizzazione del rigassificatore nell'area ex Esso rappresenta un'occasione importantissima per lo sviluppo economico, occupazionale e sociale di Trieste e della regione Friuli Venezia Giulia, un vero volano» spiega Antonini, ritornando sul tema dell'incontro svoltosi giorni fa a Palazzo Ralli, ospiti i vertici della società spagnola e presenti numerosi imprenditori, rappresentanti economici e istituzionali locali.

«Il mondo dell'impresa guarda con attenzione ai problemi legati all'energia e alle nuove frontiere dell'approvigionamento energetico, sempre più legate allo sviluppo tecnologico. È questo un tema che deve essere affrontato con decisione e in breve tempo – insiste Antonini–, pena un'ulteriore perdita di competitività per le nostre imprese, che già oggi pagano l'energia il 30 per cento in più rispetto ai loro colleghi europei».

Secondo l’Assindustria bisogna avere il coraggio di affrontare questi argomenti attraverso un «confronto franco e aperto con il territorio», contrastando posizioni di «preconcetta chiusura con argomenti tecnici e una massima e chiara diffusione delle informazioni a tutti i livelli».

Il consumo energetico in Italia, sottolineano gli industriali, cresce del 2% ogni anno e per affrontare questo trend bisogna pensare a un intervento strutturale, con ricadute immediate.

«Il progetto del rigassificatore della Gas Natural a terra) - continua il presidente degli industriali - rappresenta una soluzione realizzabile in pochi anni ed è assolutamente sicura, sia per la cittadinanza che per l'ambiente: al mondo esistono numerose centrali di rigassificazione e molte gasiere che le riforniscono: la tecnologia disponibile e gli standard di controllo applicati danno a questi impianti e alle navi le caratteristiche di massima sicurezza».

La presenza del rigassificatore nell'area ex Esso con i suoi due serbatori e un terminale da realizzarsi in un ambito industriale già degradato, secondo Antonini non comprometterà la visione legata sviluppo turistico del territorio. «Il rigassificatore di Panigaglia - mette in rilievo il presidente degli industriali - finora unico in Italia (oltrettutto dotato di tecnologia certamente di non ultima generazione) è localizzato a meno di un chilometro dal porticciolo di Porto Venere, una delle località turistiche più belle e frequentate della Liguria. La Gas Natural stessa, in Spagna (dove la società è leader multiprodotto con 2contratti-cliente) opera con 5 rigassificatori e (altri 2 sono in fase di realizzazione) localizzati tutti lungo la costa e in prossimità di città di grande valore turistico come, ad esempio, Barcellona».

Notevole, secondo Antonini, la ricaduta economica indicata dalla società spagnola: dei 450 milioni di investimento si prevede che il 50% resterà sul territorio. 700 persone saranno necessarie per la realizzazione dell'impianto, 80 i posti di lavoro a regime, oltre 300 nell'indotto).

«Un volano per lo sviluppo del territorio e uno strumento fondamentale per il recupero della competitività delle nostre imprese – conclude il presidente – anche grazie alla riduzione dei costi energetici. La possibilità d'utilizzo del freddo prodotto nel processo di rigassificazione, che sarà messo a disposizione gratuitamente, rappresenta un altro vantaggio competitivo per attrarre sul nostro territorio nuove attività imprenditoriali».