30/11/2006.
Da
Il
Piccolo.
Per gli imprenditori il progetto è «un’occasione
importantissima per lo sviluppo economico, occupazionale e sociale
anche della regione Friuli Venezia Giulia».
RIGASSIFICATORI:
GLI INDUSTRIALI TRIESTINI PROMUOVONO GAS NATURAL.
TRIESTE.
«La presenza di un rigassificatore permette
di ottenere l’abbassamento dei costi dell’energia
alle imprese e un maggior gettito sotto forma di entrate: benefici
che potrebbero essere trasferiti ai cittadini con l’abbassamento
di tasse come l’Ici, la Tarsu o delle stesse bollette».
A sostenerlo è il presidente dell’Assindustria triestina,
Corrado Antonini, che ribadisce l’appoggio esplicito al
progetto del rigassificatore della Gas Natural previsto nell’area
ex Esso che sarà anche bonificata. Un investimento complessivo
tra i 450 e i 500 milioni di euro, 30-40 serviranno per la sola
bonifica dell’area. «Il progetto per la realizzazione
del rigassificatore nell'area ex Esso rappresenta un'occasione
importantissima per lo sviluppo economico, occupazionale e sociale
di Trieste e della regione Friuli Venezia Giulia, un vero volano»
spiega Antonini, ritornando sul tema dell'incontro svoltosi giorni
fa a Palazzo Ralli, ospiti i vertici della società spagnola
e presenti numerosi imprenditori, rappresentanti economici e istituzionali
locali.
«Il mondo dell'impresa guarda con attenzione ai problemi
legati all'energia e alle nuove frontiere dell'approvigionamento
energetico, sempre più legate allo sviluppo tecnologico.
È questo un tema che deve essere affrontato con decisione
e in breve tempo – insiste Antonini–, pena un'ulteriore
perdita di competitività per le nostre imprese, che già
oggi pagano l'energia il 30 per cento in più rispetto ai
loro colleghi europei».
Secondo l’Assindustria bisogna avere il coraggio di affrontare
questi argomenti attraverso un «confronto franco e aperto
con il territorio», contrastando posizioni di «preconcetta
chiusura con argomenti tecnici e una massima e chiara diffusione
delle informazioni a tutti i livelli».
Il consumo energetico in Italia, sottolineano gli industriali,
cresce del 2% ogni anno e per affrontare questo trend bisogna
pensare a un intervento strutturale, con ricadute immediate.
«Il progetto del rigassificatore della Gas Natural a terra)
- continua il presidente degli industriali - rappresenta una soluzione
realizzabile in pochi anni ed è assolutamente sicura, sia
per la cittadinanza che per l'ambiente: al mondo esistono numerose
centrali di rigassificazione e molte gasiere che le riforniscono:
la tecnologia disponibile e gli standard di controllo applicati
danno a questi impianti e alle navi le caratteristiche di massima
sicurezza».
La presenza del rigassificatore nell'area ex Esso con i suoi due
serbatori e un terminale da realizzarsi in un ambito industriale
già degradato, secondo Antonini non comprometterà
la visione legata sviluppo turistico del territorio. «Il
rigassificatore di Panigaglia - mette in rilievo il presidente
degli industriali - finora unico in Italia (oltrettutto dotato
di tecnologia certamente di non ultima generazione) è localizzato
a meno di un chilometro dal porticciolo di Porto Venere, una delle
località turistiche più belle e frequentate della
Liguria. La Gas Natural stessa, in Spagna (dove la società
è leader multiprodotto con 2contratti-cliente) opera con
5 rigassificatori e (altri 2 sono in fase di realizzazione) localizzati
tutti lungo la costa e in prossimità di città di
grande valore turistico come, ad esempio, Barcellona».
Notevole, secondo Antonini, la ricaduta economica indicata dalla
società spagnola: dei 450 milioni di investimento si prevede
che il 50% resterà sul territorio. 700 persone saranno
necessarie per la realizzazione dell'impianto, 80 i posti di lavoro
a regime, oltre 300 nell'indotto).
«Un volano per lo sviluppo del territorio e uno strumento
fondamentale per il recupero della competitività delle
nostre imprese – conclude il presidente – anche grazie
alla riduzione dei costi energetici. La possibilità d'utilizzo
del freddo prodotto nel processo di rigassificazione, che sarà
messo a disposizione gratuitamente, rappresenta un altro vantaggio
competitivo per attrarre sul nostro territorio nuove attività
imprenditoriali».