03/12/2006.
Da
Il Sole
24 Ore di Marco Niada.
Int. a Paolo Scaroni, Amministratore delegaro dell'Eni.
L'ATOMO CONTRO I GAS SERRA.
«Per salvare l'ambiente servono meno sprechi
e il nucleare pulito».
«le fonti alternative sono da perseguire ma non sostituiranno
il combustibile fossile».
«Siamo ancora in tempo per salvare l'ambiente senza grandi
sacrifici, a patto di accrescere l'efficienza dell'uso di energia.
Con risparmi enormi. Dobbiamo poi considerare il nucleare pulito,
poiché le fonti alternative possono sostituire solo in
minima parte gli idrocarburi fossili».
[...].
Il protocollo di Kyoto contribuisce a una soluzione?
Kyoto ha indicato un percorso, ma e stato poco più di un
esercizio di maieutica. Al meglio Kyoto ci permetterà,
entro il 2012, risparmi equivalenti a 1/8 dell'aumento delle emissioni
della sola Cina.
A prima vista il problema pare insolubile.
La tecnologia ci offre soluzioni che possiamo adottare senza cambiare
sostanzialmente il nostro modo di vivere. La prima, che non suscita
controversie, è l'uso efficiente dell'energia. La seconda
è il nucleare, che suscita controversie ma, grazie a tecnologie
che dominiamo, permette di produrre energia come, quando e quanto
ci serve. Infine le energie alternative, che sono da perseguire,
ma possono rimpiazzare i combustibili fossili limitatamente.
[...].
Passiamo alle altre fonti: altemative e nucleare.
Un kilowattora convenzionale costa 5-7 centesimi di euro. Con
l'energia fotovoltaica (solare) siamo a 28-60 centesimi. Per quanto
si potrà scendere, il divario è ampio. Prendiamo
i bio-combustibili: se coltivassimo tutta l'italia a colza (da
cui si estrae il biocarburante) copriremmo il 14% dei consumi
petroliferi nazionali o il 50% dei consumi di gasolio per autotrazione.
Quanto all'eolico, crede che l'Italia sia un Paese ventoso? Sulle
8.760 ore di un anno, nel posto più ventoso d'italia un
mulino funzionerebbe 2.500 ore, contro le 4mila della Spagna o
le 6mila delle isole Shetland. E in Spagna, dove l'energia eolica
è molto diffusa, copre solo il 7% dei consumi.
Resta il nucleare...
Le nuove tecnologie hanno consentito passi da gigante. In Italia,
al netto dell'idroelettrico, se soddisfassimo la domanda con il
solo nucleare, oggi avremmo 30 reattori in dieci siti. Scorie
di un anno riempirebbero in volume una stanza di 300 mq e potrebbero
comunque venire "riprese" per un successivo trattamento
nel caso nuove tecnologie consentissero passi in avanti. E poi
l'atteggiamento sul nucleare sta cambiando. Pensi che un importante
esponente di GreenPeace in America si è convertito al nucleare
pulito. Davanti ai danni potenziali dell'effetto serra molti verdi
stanno rifacendo l'esame di coscienza...