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05/01/2007. Da Il Piccolo di Pietro Comelli.

Il Comune pone alcune condizioni. Bocciato il progetto off-shore di Endesa.
RIGASSIFICATORI, SI' DELLA GIUNTA A GAS NATURAL.

Tornano di stretta attualità gli impianti di rigassificazione che Endesa e Gas natural vogliono realizzare a Trieste. Entro il 18 gennaio, infatti, il Consiglio comunale dovrà esprimersi tassativamente sui due progetti. E così dopo un’estate rovente sul tema - tra audizioni, manifestazioni, proposte di referendum e il voto contrario espresso in municipio - si ripropone il tormentone di una nuova scelta.

IL TEMPO. A disposizione del Comune appena due settimane, altrimenti scatterà il silenzio assenso per entrambi gli impianti. Un voto fuori tempo massimo - sono concessi 30 giorni dallo scorso 19 dicembre - per altro già verificatosi la volta precedente dopo un braccio di ferro con la Regione in merito alla documentazione pesentata sui progetti.

LA GIUNTA. Questa volta, però, il Comune sembra intenzionato a chiudere la partita in tempo. Il primo passo è stato compiuto ieri dalla giunta Dipiazza che si è espressa su entrambi i progetti. Un giudizio praticamente fotocopia di quello fornito in estate, ripetuto a seguito delle integrazioni trasmesse dai proponenti su richiesta della Regione. Nella delibera la giunta Dipiazza boccia l’impianto che Endesa intende realizzare in mezzo al golfo, mentre esprime un sì condizionato a quello che Gas Natural propone di costruire nell’area ex Esso di Zaule.

L’AULA. Un parere analogo era però stato rovesciato a luglio in aula con un voto contrario ad entrambi gli impianti, sofferto e trasversale, da parte di Forza Italia, Rifondazione, Verdi, Cittadini, Margherita, Udc e Lista Dipiazza. Adducendo per Gas Natural una «carenza di documentazione». Unici contrari Ds e An, orientati per un sì all’impianto a terrà e un no invece per quello off-shore.

IL GOLFO. Una posizione in sintonia con la proposta della giunta Dipiazza, quindi, che in questa seconda tornata ha confermato la linea contraria ad Endesa. Il motivo? L’impatto ambientale e paesaggistico della piattaforma da realizzare in mezzo al golfo, nonché la sicurezza nella navigazione per l’ingresso in Porto.

L’EX ESSO. Diverso il parere sull’impianto a terra di Gas Natural. Gli assessori presenti si sono allineati alla delibera illustrata dall’assessore all’Urbanistica, Maurizio Bucci, che nel dare il via libera all’impianto nell’area ex Esso pone però delle condizioni. «Rimane da chiarire la progettazione della rete gas sul territorio, in quanto Gas Natural non indica come si raccorderà con quella nazionale di proprietà della Snam», dice Bucci.

IL TUBO. Nel caso il Consiglio comunale dovesse appoggiare il parere favorevole della giunta, insomma, bisognerà capire dove sarà interrato il tubo del gas. In Comune c’è già chi prospetta l’utilizzo del fondo del mare che, proprio per consentire l’attracco delle navi che trasportano il gas liquido, dovrà essere dragato. Un’operazione non semplice, all’interno di un terreno inquinato.

L’ITER. Ma prima di scontrarsi in aula, tra favorevoli e contrari all’impianto di rigassificazione, la prima partita da vincere è quella del tempo. Poco, anzi pochissimo a disposizione. Prima di approdare in Consiglio comunale entro il 18 gennaio, infatti, il parere della giunta dovrà ottenere il voto delle sette Cirscoscrizioni. «La richiesta di parere urgente partirà questa mattina - dice Bucci - e i parlamentini rionali dovranno esprimersi entro dieci giorni (di norma sono previsti 20 giorni, ndr )».

LA DELIBERA. Un carattere d’urgenza dovuto ai tempi stretti previsti per legge dalla Regione: 30 giorni non lavorativi dallo scorso 19 dicembre, giorno in cui sono state trasmesse le integrazioni. «Proprio a ridosso di Natale, ma ce la faremo lo stesso...», dice Bucci. Una lotta contro il tempo che, una volta raccolti i pareri delle Cirscoscrizioni, impone alla giunta di approvare una nuova delibera che tenga conto dei sette documenti non vincolanti dei rioni.

IL PARERE. Solo a quel punto la discussione sugli impianti di rigassificatori approderà in aula: prima in sesta Commissione, poi in Consiglio. Ma a quel punto ci saranno solo quattro giorni per la discussione finale. Proprio come nella seduta di fine luglio è molto probabile che il parere del Consiglio comunale arriverà a tarda notte. Magari con un voto trasversale agli schieramenti politici.

LE CARENZE. Stando alla relazione dell’assessore alla Pianificazione territoriale la documentazione integrativa pervenuta ha «chiarito i dubbi» espressi in Consiglio comunale. «L’unico nodo per Gas Natural resta la parte relativa al collegamento dell’impianto - spiega Bucci - con il sistema della rete nazionale di trasporto di gas».

LA DECISIONE. Un ulteriore parere richiesto ai consiglieri, mentre la bocciatura del progetto Endesa - passata e presente - non dovrebbe lasciare scampo all’impianto off-shore. Almeno per quanto concerne il Comune, perché la partita rigassificatori riguarda in realtà lo Stato e la Regione. In ballo la procedura di Valutazione di impatto ambientale, che spetta all’amministrazione regionale, e le direttive del governo. In ballo non ci sono sono i progetti di Trieste, la questione è nazionale e l’ultima parola spetterà a Roma.