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	<title>Comments for TECNOSOPHIA</title>
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	<description>PER LA PROMOZIONE DELLA SCIENZA, DELLA TECNOLOGIA E DELL&#039;ECOLOGIA RAZIONALE</description>
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		<title>Comment on I valori della Tecnosophia by Walter Mendizza</title>
		<link>http://www.tecnosophia.org/wp/index.php/2010/08/18/riflessioni-sulla-tecnosophia-2/comment-page-1/#comment-12</link>
		<dc:creator>Walter Mendizza</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Aug 2010 22:02:23 +0000</pubDate>
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		<description>Mi dispiace ma non sono d&#039;accordo con lei. La perdita di controllo sulla tecnologia non dipende della tecnologia. Anzi. Quando si verifica qualsiasi incidente si dice sempre che è stato un &quot;errore umano&quot;, ha notato? E di chi sennò? Non sarà mai un coltello ad assassinare ma il braccio che lo brandisce. Vietiamo i coltelli allora? Lei fa riferimento ad alcuni valori che mi possono anche star bene (soprattutto la fame di conoscenza), ma ce ne sono degli altri che sono e saranno a mano a mano sempre più importanti perché legati al futuro dell&#039;uomo, al suo sogno prometeico, alla sua evoluzione autodiretta. Sono sogni sovversivi e politicamente scorretti. Sono sogni visionari, anti-establishment, futuristi. Profondamente futuristi. I tecnosofi non vogliono vivere 5 anni di più con qualche pillola per stare un pò meglio. Vogliono trascendere tutti i limiti della condizione umana, vogliono vivere in eterno, vogliono lasciarci alle spalle la biologia e diventare software, lasciare la terra, colonizzare lo spazio intergalattico e diventare il sistema operativo dell’universo. Far diventare senziente la materia. Certo, ce n&#039;è di strada da fare...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi dispiace ma non sono d&#8217;accordo con lei. La perdita di controllo sulla tecnologia non dipende della tecnologia. Anzi. Quando si verifica qualsiasi incidente si dice sempre che è stato un &#8220;errore umano&#8221;, ha notato? E di chi sennò? Non sarà mai un coltello ad assassinare ma il braccio che lo brandisce. Vietiamo i coltelli allora? Lei fa riferimento ad alcuni valori che mi possono anche star bene (soprattutto la fame di conoscenza), ma ce ne sono degli altri che sono e saranno a mano a mano sempre più importanti perché legati al futuro dell&#8217;uomo, al suo sogno prometeico, alla sua evoluzione autodiretta. Sono sogni sovversivi e politicamente scorretti. Sono sogni visionari, anti-establishment, futuristi. Profondamente futuristi. I tecnosofi non vogliono vivere 5 anni di più con qualche pillola per stare un pò meglio. Vogliono trascendere tutti i limiti della condizione umana, vogliono vivere in eterno, vogliono lasciarci alle spalle la biologia e diventare software, lasciare la terra, colonizzare lo spazio intergalattico e diventare il sistema operativo dell’universo. Far diventare senziente la materia. Certo, ce n&#8217;è di strada da fare&#8230;</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Comment on I valori della Tecnosophia by remo appignanesi</title>
		<link>http://www.tecnosophia.org/wp/index.php/2010/08/18/riflessioni-sulla-tecnosophia-2/comment-page-1/#comment-11</link>
		<dc:creator>remo appignanesi</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Aug 2010 20:27:43 +0000</pubDate>
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		<description>seducente ma non convincente.
Viviamo in un paese oscurantista e che vive di rendita dello splendore passato e segnalare che Watt ha liberato l&#039;uomo piu&#039; di Marx è ancora una bestemmia!
Ma la strada per ritrovare un percorso passa dalla tecnosophia?
Vedo ogni giorno nella medicina la perdita di controllo da parte dei medici sulla tecnologia: non mi trovo nella visione filosofica di Severino ma e&#039; innegabile la perdita di controllo sulla tecnologia: l&#039;esame si fa perche&#039; si puo&#039; fare e non perche&#039; serva a qualcosa.
Il perno di tutto sta forse nel ricercare quello che da senso alla vita, quello che ci realizza come persone e che non cambia. Dal tentativo di credere di nuovo che è possibile avere dei fini ed una visione del mondo anche dopo che il telescopio ci ha mostrato una luna coi buchi e che il XX secolo ha visto il potere distruttivo di terribili idee assassine.
La fame di conoscenza, la realizzazione nella politica e la definizione nella rete familiare sono valori che restano e possono darci un senso... ma facebook resta un surrogato di relazioni!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>seducente ma non convincente.<br />
Viviamo in un paese oscurantista e che vive di rendita dello splendore passato e segnalare che Watt ha liberato l&#8217;uomo piu&#8217; di Marx è ancora una bestemmia!<br />
Ma la strada per ritrovare un percorso passa dalla tecnosophia?<br />
Vedo ogni giorno nella medicina la perdita di controllo da parte dei medici sulla tecnologia: non mi trovo nella visione filosofica di Severino ma e&#8217; innegabile la perdita di controllo sulla tecnologia: l&#8217;esame si fa perche&#8217; si puo&#8217; fare e non perche&#8217; serva a qualcosa.<br />
Il perno di tutto sta forse nel ricercare quello che da senso alla vita, quello che ci realizza come persone e che non cambia. Dal tentativo di credere di nuovo che è possibile avere dei fini ed una visione del mondo anche dopo che il telescopio ci ha mostrato una luna coi buchi e che il XX secolo ha visto il potere distruttivo di terribili idee assassine.<br />
La fame di conoscenza, la realizzazione nella politica e la definizione nella rete familiare sono valori che restano e possono darci un senso&#8230; ma facebook resta un surrogato di relazioni!</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Comment on Io non avrei alcun problema a vivere accanto ad una centrale nucleare by renata nergi</title>
		<link>http://www.tecnosophia.org/wp/index.php/2010/08/17/io-non-avrei-alcun-problema-a-vivere-accanto-ad-una-centrale-nucleare/comment-page-1/#comment-9</link>
		<dc:creator>renata nergi</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Aug 2010 08:13:27 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.tecnosophia.org/wp/?p=665#comment-9</guid>
		<description>Mi sembra inutile paragonare  le enegie cosidette alternative a quella nucleare.  Servono ambedue in  modi e con fruibilita&#039; diverse. 
E&#039; la non conoscenza dei problemi connesi che porta ad esprimere opinioni senza alcun valore di base delle conoscenze che vi sottenodno 
Nucleare si se esistono i presupposti che non sia lo Stato a doverne sborsare i costi  pero&#039; identica  metodologia per tutte le altre alternative 
Il problema piu&#039; urgente in questo momento e&#039; la situazione delle reti elettriche nazionali</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi sembra inutile paragonare  le enegie cosidette alternative a quella nucleare.  Servono ambedue in  modi e con fruibilita&#8217; diverse.<br />
E&#8217; la non conoscenza dei problemi connesi che porta ad esprimere opinioni senza alcun valore di base delle conoscenze che vi sottenodno<br />
Nucleare si se esistono i presupposti che non sia lo Stato a doverne sborsare i costi  pero&#8217; identica  metodologia per tutte le altre alternative<br />
Il problema piu&#8217; urgente in questo momento e&#8217; la situazione delle reti elettriche nazionali</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on GLI ECO-ESTREMISTI by Renzo Riva</title>
		<link>http://www.tecnosophia.org/wp/index.php/2007/10/02/gli-eco-estremisti/comment-page-1/#comment-8</link>
		<dc:creator>Renzo Riva</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Aug 2010 16:55:46 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.tecnosophia.org/wp/?p=296#comment-8</guid>
		<description>La raccolta differenziata?
Una stupidaggine che ci costa cara
.
Messaggero Veneto
Messaggero di Udine
Giovedì 12 Agosto 2010
Per posta e per e-mail
pagina XVII
.
UDINE
Riciclaggio
insensato
.
Ci sarebbe da complimentarsi con il corpo elettorale, per non aver permesso ai Verdi e ai Comunisti di essere presenti in parlamento, se non fosse che loro stessi hanno prima lasciato fare troppi danni al Paese per le insensate politiche ispirate dal catastrofismo ambientalista.
Una di queste politiche fu quella della raccolta differenziata, alla quale si accodarono ben presto gli &quot;intelligenti&quot; del cdx che non volevano essere da meno dei sinistri.
Ricordo l&#039;azione belluina dei sinistri bassoliniani che portarono, insieme al campano ministro all&#039;ambiente Verde, all&#039;emergenza dei rifiuti dopo aver speso in vent&#039;anni 20&#039;000 miliardi di Lire.
Si è in attesa dell&#039;operato della magistratura locale per sapere qualcosa delle malversazioni degli ecologisti ideologici.
Il riciclo è quanto di più insensato potessero concepire certe mele, bacate a tal punto da bacare tutto il bigoncio politico.
Che senso ha recuperare la carta, la plastica ed altri materiali combustibili quando poi con le centrali a biomassa si bruciano materiali legnosi e cartacei? Le plastiche sono un derivato diretto del petrolio, per cui è opportuno bruciarle e produrre energia nei termovalorizzatori piuttosto che bruciare combustibili derivati del petrolio stesso.
Nel mio comune, Buja, abbiamo dovuto subire l&#039;onta del riciclo, proposto ed attuato da una amministrazione di cdx; se hanno ancora senso queste categorie politiche, omologate nel perseguire le stesse insensatezze.
Molti bujesi sono insoddisfatti di questa &quot;innovazione&quot;; che però ha giovato al suo sindaco, che ora siede nel consiglio di amministrazione della Net.
Nessuno dei consiglieri ha niente da dire sui futuri aumenti della relativa tassa, che subiremo tutti, per questa nuova &quot;moda&quot; anche quando il 95% dei rifiuti differenziatamente raccolti saranno portati in discarica? Tanto valeva portarceli prima!
A margine dirò che il mercato della riciclata praticamente non esiste e per commercializzarla viene offerta sul mercato a prezzi stracciati, che non pagano nemmeno il ciclo industriale per la sua raccolta e produzione. Le cartiere del Nord Europa, che hanno boschi regimati, acqua ed energia elettronucleare a prezzi stracciati, riescono a fornire carta pregiata a costi concorrenziali.
Basta citare la cartiera Romanello, che fu fatta chiudere per inquinamento e poi riaperta per non aggravare la situazione occupazionale dei lavoratori diretti e degli indotti nella filiera economica della raccolta differenziata.
Poi, siccome al peggio non c&#039;è mai fine, quella carta, che nessuno vuole neanche gratis, sarà bruciata come qualsiasi biomassa se non finirà direttamente in discarica.
In tutta Europa i rifiuti solidi urbani vengono termovalorizzati; un dato per tutti: la Danimarca ne brucia oltre il 50%.
Chi ha visto l&#039;inceneritore di Vienna sa come le altre Nazioni affrontano e risolvono i problemi, invece delle inutili e dannose discariche che, dando luogo a commistioni fra interessi pubblici e privati, meriterebbero qualche interessamento giudiziario per vedere chiaro nelle concessioni delle cave, che saranno poi trasformate in discariche.
Politici indecenti e cittadini deleganti sempre più &quot;sotans&quot;.
Chi si fa pecora il lupo lo mangia; ma non a Trieste, città dotata d&#039;inceneritore.
.
Renzo Riva
PLI F-VG
Energia e Ambiente
e
C.I.R.N. F-VG
(Comitato Italiano Rilancio Nucleare)
renzoslabar@yahoo.it
+39.349.3464656</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La raccolta differenziata?<br />
Una stupidaggine che ci costa cara<br />
.<br />
Messaggero Veneto<br />
Messaggero di Udine<br />
Giovedì 12 Agosto 2010<br />
Per posta e per e-mail<br />
pagina XVII<br />
.<br />
UDINE<br />
Riciclaggio<br />
insensato<br />
.<br />
Ci sarebbe da complimentarsi con il corpo elettorale, per non aver permesso ai Verdi e ai Comunisti di essere presenti in parlamento, se non fosse che loro stessi hanno prima lasciato fare troppi danni al Paese per le insensate politiche ispirate dal catastrofismo ambientalista.<br />
Una di queste politiche fu quella della raccolta differenziata, alla quale si accodarono ben presto gli &#8220;intelligenti&#8221; del cdx che non volevano essere da meno dei sinistri.<br />
Ricordo l&#8217;azione belluina dei sinistri bassoliniani che portarono, insieme al campano ministro all&#8217;ambiente Verde, all&#8217;emergenza dei rifiuti dopo aver speso in vent&#8217;anni 20&#8217;000 miliardi di Lire.<br />
Si è in attesa dell&#8217;operato della magistratura locale per sapere qualcosa delle malversazioni degli ecologisti ideologici.<br />
Il riciclo è quanto di più insensato potessero concepire certe mele, bacate a tal punto da bacare tutto il bigoncio politico.<br />
Che senso ha recuperare la carta, la plastica ed altri materiali combustibili quando poi con le centrali a biomassa si bruciano materiali legnosi e cartacei? Le plastiche sono un derivato diretto del petrolio, per cui è opportuno bruciarle e produrre energia nei termovalorizzatori piuttosto che bruciare combustibili derivati del petrolio stesso.<br />
Nel mio comune, Buja, abbiamo dovuto subire l&#8217;onta del riciclo, proposto ed attuato da una amministrazione di cdx; se hanno ancora senso queste categorie politiche, omologate nel perseguire le stesse insensatezze.<br />
Molti bujesi sono insoddisfatti di questa &#8220;innovazione&#8221;; che però ha giovato al suo sindaco, che ora siede nel consiglio di amministrazione della Net.<br />
Nessuno dei consiglieri ha niente da dire sui futuri aumenti della relativa tassa, che subiremo tutti, per questa nuova &#8220;moda&#8221; anche quando il 95% dei rifiuti differenziatamente raccolti saranno portati in discarica? Tanto valeva portarceli prima!<br />
A margine dirò che il mercato della riciclata praticamente non esiste e per commercializzarla viene offerta sul mercato a prezzi stracciati, che non pagano nemmeno il ciclo industriale per la sua raccolta e produzione. Le cartiere del Nord Europa, che hanno boschi regimati, acqua ed energia elettronucleare a prezzi stracciati, riescono a fornire carta pregiata a costi concorrenziali.<br />
Basta citare la cartiera Romanello, che fu fatta chiudere per inquinamento e poi riaperta per non aggravare la situazione occupazionale dei lavoratori diretti e degli indotti nella filiera economica della raccolta differenziata.<br />
Poi, siccome al peggio non c&#8217;è mai fine, quella carta, che nessuno vuole neanche gratis, sarà bruciata come qualsiasi biomassa se non finirà direttamente in discarica.<br />
In tutta Europa i rifiuti solidi urbani vengono termovalorizzati; un dato per tutti: la Danimarca ne brucia oltre il 50%.<br />
Chi ha visto l&#8217;inceneritore di Vienna sa come le altre Nazioni affrontano e risolvono i problemi, invece delle inutili e dannose discariche che, dando luogo a commistioni fra interessi pubblici e privati, meriterebbero qualche interessamento giudiziario per vedere chiaro nelle concessioni delle cave, che saranno poi trasformate in discariche.<br />
Politici indecenti e cittadini deleganti sempre più &#8220;sotans&#8221;.<br />
Chi si fa pecora il lupo lo mangia; ma non a Trieste, città dotata d&#8217;inceneritore.<br />
.<br />
Renzo Riva<br />
PLI F-VG<br />
Energia e Ambiente<br />
e<br />
C.I.R.N. F-VG<br />
(Comitato Italiano Rilancio Nucleare)<br />
<a href="mailto:renzoslabar@yahoo.it">renzoslabar@yahoo.it</a><br />
+39.349.3464656</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on AMBIENTALISTI COLPEVOLI by Renzo Riva</title>
		<link>http://www.tecnosophia.org/wp/index.php/2007/09/14/ambientalisti-colpevoli/comment-page-1/#comment-7</link>
		<dc:creator>Renzo Riva</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Aug 2010 16:51:51 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.tecnosophia.org/wp/?p=293#comment-7</guid>
		<description>Sarebbe opportuno aprire un thread RNERGIE RINNOVABILI
.
CON QUALI FONTI ENERGETICHE,
COMBUSTIBILI,
PRODURREMO IL RESTANTE
75%?
.
Messaggero Veneto
Messaggero di Udine
8 Aprile 2009
Pagina XIX
Per posta e per e-mail
posta.lettori@messaggeroveneto.it
.
ENERGIA
Irraggiungibile
25% di rinnovabile
.
Venerdì scorso a Roma la regione Fvg è stata designata pilota nella sperimentazione delle energie rinnovabili con l&#039;obiettivo di raggiungere il 25% del fabbisogno con tali fonti. Non riuscendo lo Stato a rispettare nemmeno l&#039;insensa­to 20-20-20 deciso a Bruxelless qui vogliamo raggiungere il 25%? Insensati coloro che han­no sottoscritto qualcosa in tal senso.
Dopo diranno che era una sperimentazione e giustifiche­ranno in tal modo il mancato raggiungimento dei propositi e delle parecchie risorse fi­nanziarie sprecate. Cosa c&#039;è da sperimentare ancora, che già non si sappia, sarà un mi­stero. Comunque si potrà age­volmente raggiungere il 25%: basta solo metterci un po&#039; d&#039;im­pegno e deindustrializzare ul­teriormente qui in regione.
Pensate, se chiudono Pitti-ni, Fantoni, Abs e altre azien­de energivore potremmo an­che arrivare al 40% del &quot;non più&quot; fabbisogno energetico re­gionale.
Contenti tutti, vero? Auguri per un 50%!
Mandi.
Renzo Riva
PLI F-VG
Energia e Ambiente
e
C.I.R.N. F-VG
(Comitato Italiano Rilancio Nucleare)
renzoslabar@yahoo.it
+39.349.3464656</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sarebbe opportuno aprire un thread RNERGIE RINNOVABILI<br />
.<br />
CON QUALI FONTI ENERGETICHE,<br />
COMBUSTIBILI,<br />
PRODURREMO IL RESTANTE<br />
75%?<br />
.<br />
Messaggero Veneto<br />
Messaggero di Udine<br />
8 Aprile 2009<br />
Pagina XIX<br />
Per posta e per e-mail<br />
<a href="mailto:posta.lettori@messaggeroveneto.it">posta.lettori@messaggeroveneto.it</a><br />
.<br />
ENERGIA<br />
Irraggiungibile<br />
25% di rinnovabile<br />
.<br />
Venerdì scorso a Roma la regione Fvg è stata designata pilota nella sperimentazione delle energie rinnovabili con l&#8217;obiettivo di raggiungere il 25% del fabbisogno con tali fonti. Non riuscendo lo Stato a rispettare nemmeno l&#8217;insensa­to 20-20-20 deciso a Bruxelless qui vogliamo raggiungere il 25%? Insensati coloro che han­no sottoscritto qualcosa in tal senso.<br />
Dopo diranno che era una sperimentazione e giustifiche­ranno in tal modo il mancato raggiungimento dei propositi e delle parecchie risorse fi­nanziarie sprecate. Cosa c&#8217;è da sperimentare ancora, che già non si sappia, sarà un mi­stero. Comunque si potrà age­volmente raggiungere il 25%: basta solo metterci un po&#8217; d&#8217;im­pegno e deindustrializzare ul­teriormente qui in regione.<br />
Pensate, se chiudono Pitti-ni, Fantoni, Abs e altre azien­de energivore potremmo an­che arrivare al 40% del &#8220;non più&#8243; fabbisogno energetico re­gionale.<br />
Contenti tutti, vero? Auguri per un 50%!<br />
Mandi.<br />
Renzo Riva<br />
PLI F-VG<br />
Energia e Ambiente<br />
e<br />
C.I.R.N. F-VG<br />
(Comitato Italiano Rilancio Nucleare)<br />
<a href="mailto:renzoslabar@yahoo.it">renzoslabar@yahoo.it</a><br />
+39.349.3464656</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on KRSKO: E ADESSO CHI LI SENTE GLI AMBIENTALISTI DELLA DOMENICA? by Renzo Riva</title>
		<link>http://www.tecnosophia.org/wp/index.php/2008/06/05/krsko-e-adesso-chi-li-sente-gli-ambientalisti-della-domenica/comment-page-1/#comment-6</link>
		<dc:creator>Renzo Riva</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Aug 2010 16:42:34 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.tecnosophia.org/wp/?p=302#comment-6</guid>
		<description>Pubblicato sul
Messaggero Veneto
Messaggero di Udine
Sabat0 13 Febbraio 2010
Per posta e per e-mail
pagina XVII

ENERGIA/3
Una scelta sbagliata

Sono basito alla lettura della decisione assunta dal presidente Tondo sul parziale interramento dell&#039;elettrodotto Udine-Redipuglia, dice lui, per mantenere coesa la sua maggioranza.
Il presidente Tondo in perfetto stile “NIMBY” (Not In My Back Yard – Non nel mio giardino) vuole fare il nucleare in Slovenia in quota regione F-VG.
Cosa dire? Lo so che chiedere coerenza ad un politico è troppo ma a questo punto prego la prof. Lauretta Iuretig, di rivedere le lodi a Tondo espresse nella sua lettera pubblicata su queste pagine Venerdì scorso.
Riporto un passo di uno scritto del prof. Franco Battaglia che dà l&#039;idea di cosa certe persone intendono per “fare politica”: &quot;Particolarmente interessante fu l’atteggiamento di Antonio Di Pietro. Per ragioni sulle quali è ora troppo lungo dettagliare, il senatore mi aveva contattato per chiedermi di aiutarlo nella stesura della voce protezione-ambientale del suo programma politico, dicendomi che intendeva porre, al centro dello stesso, la questione – a suo dire – morale. Onorato di tanta considerazione gli dissi di dubitare di intendermi io di questioni morali ma che, per quel che capivo, poteva forse interessargli la faccenda elettrosmog che, al di là dei 60mila miliardi di lire, stava impropriamente allarmando l’intero Paese, e che avrebbe potuto rassicurare, almeno lui – che non era col centrosinistra né possedeva impianti di emissioni di campi elettromagnetici – che l’elettrosmog non esiste. Mi rispose che non poteva farlo perché non poteva perdere voti e che avrebbe invece messo la lotta all’elettrosmog al centro del suo programma di protezione dell’ambiente. Sconsolato per la certezza di non intendermi affatto di questioni morali salutai definitivamente il senatore.
Chiosa finale: Nel 2001 il centro-destra vinse le elezioni e nel 2002 il bravo Altero Matteoli, allora ministro all’Ambiente, pose la pietra tombale sulla questione in modo da evitare al Paese lo sperpero di 60mila miliardi di lire in interramento delle linee di trasmissione elettrica, una manovra che, anche se fatta, non avrebbe evitato neanche una leucemia infantile. Antonio Di Pietro, invece, assieme a Verdi, Rifondazione comunista e compagnia cantando, nel 2003 organizzò un referendum che, se fosse passato, avrebbe obbligato, comunque, l’interramento dei cavi elettrici e lo sperpero di 60mila miliardi. Gli italiani al referendum di Di Pietro neanche ci andarono.&quot;
Se nelle elezioni politiche dell&#039;anno 2008 gli italiani defenestrarono dal parlamento italiano i Verdi ed i Comunisti alle prossime elezioni regionali farò di tutto per defenestrare i seguaci di Di Pietro ed il presidente Tondo.
Tanto anche per lui Berlusconi, se lo vorrà ancora, gli troverà un collegio nazionale sicuro a Savona.
Renzo Riva
PLI F-VG
Energia e Ambiente
e
C.I.R.N. F-VG
(Comitato Italiano Rilancio Nucleare)
renzoslabar@yahoo.it
+39.349.3464656</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Pubblicato sul<br />
Messaggero Veneto<br />
Messaggero di Udine<br />
Sabat0 13 Febbraio 2010<br />
Per posta e per e-mail<br />
pagina XVII</p>
<p>ENERGIA/3<br />
Una scelta sbagliata</p>
<p>Sono basito alla lettura della decisione assunta dal presidente Tondo sul parziale interramento dell&#8217;elettrodotto Udine-Redipuglia, dice lui, per mantenere coesa la sua maggioranza.<br />
Il presidente Tondo in perfetto stile “NIMBY” (Not In My Back Yard – Non nel mio giardino) vuole fare il nucleare in Slovenia in quota regione F-VG.<br />
Cosa dire? Lo so che chiedere coerenza ad un politico è troppo ma a questo punto prego la prof. Lauretta Iuretig, di rivedere le lodi a Tondo espresse nella sua lettera pubblicata su queste pagine Venerdì scorso.<br />
Riporto un passo di uno scritto del prof. Franco Battaglia che dà l&#8217;idea di cosa certe persone intendono per “fare politica”: &#8220;Particolarmente interessante fu l’atteggiamento di Antonio Di Pietro. Per ragioni sulle quali è ora troppo lungo dettagliare, il senatore mi aveva contattato per chiedermi di aiutarlo nella stesura della voce protezione-ambientale del suo programma politico, dicendomi che intendeva porre, al centro dello stesso, la questione – a suo dire – morale. Onorato di tanta considerazione gli dissi di dubitare di intendermi io di questioni morali ma che, per quel che capivo, poteva forse interessargli la faccenda elettrosmog che, al di là dei 60mila miliardi di lire, stava impropriamente allarmando l’intero Paese, e che avrebbe potuto rassicurare, almeno lui – che non era col centrosinistra né possedeva impianti di emissioni di campi elettromagnetici – che l’elettrosmog non esiste. Mi rispose che non poteva farlo perché non poteva perdere voti e che avrebbe invece messo la lotta all’elettrosmog al centro del suo programma di protezione dell’ambiente. Sconsolato per la certezza di non intendermi affatto di questioni morali salutai definitivamente il senatore.<br />
Chiosa finale: Nel 2001 il centro-destra vinse le elezioni e nel 2002 il bravo Altero Matteoli, allora ministro all’Ambiente, pose la pietra tombale sulla questione in modo da evitare al Paese lo sperpero di 60mila miliardi di lire in interramento delle linee di trasmissione elettrica, una manovra che, anche se fatta, non avrebbe evitato neanche una leucemia infantile. Antonio Di Pietro, invece, assieme a Verdi, Rifondazione comunista e compagnia cantando, nel 2003 organizzò un referendum che, se fosse passato, avrebbe obbligato, comunque, l’interramento dei cavi elettrici e lo sperpero di 60mila miliardi. Gli italiani al referendum di Di Pietro neanche ci andarono.&#8221;<br />
Se nelle elezioni politiche dell&#8217;anno 2008 gli italiani defenestrarono dal parlamento italiano i Verdi ed i Comunisti alle prossime elezioni regionali farò di tutto per defenestrare i seguaci di Di Pietro ed il presidente Tondo.<br />
Tanto anche per lui Berlusconi, se lo vorrà ancora, gli troverà un collegio nazionale sicuro a Savona.<br />
Renzo Riva<br />
PLI F-VG<br />
Energia e Ambiente<br />
e<br />
C.I.R.N. F-VG<br />
(Comitato Italiano Rilancio Nucleare)<br />
<a href="mailto:renzoslabar@yahoo.it">renzoslabar@yahoo.it</a><br />
+39.349.3464656</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on GLI ECO-ESTREMISTI by Renzo Riva</title>
		<link>http://www.tecnosophia.org/wp/index.php/2007/10/02/gli-eco-estremisti/comment-page-1/#comment-5</link>
		<dc:creator>Renzo Riva</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Aug 2010 16:34:57 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.tecnosophia.org/wp/?p=296#comment-5</guid>
		<description>Dall&#039;eco-estremismo stanno poco a passare all&#039;eco-terrorismo

Quando il &quot;Verdastro&quot;
sale in cattedra
 
Capisco che gente avvezza all&#039;ideologia abbia subito uno shock dalla caduta della casa madre del comunismo internazionale ma costoro invece di aver appreso la lezione della Storia continuano nel vezzo dell&#039;ideologismo che oggi hanno eretto a faro e guida sostitutivi: quello ecologico.
Di questa nuova religione esoterica vi sono accoliti anche nella nostra regione.
Ora vengo al dunque sui comitati contro &quot;qualsiasi cosa&quot; a &quot;favore delle cose assurde&quot;.
Riporto ad uso degli estensori degli articoli e dei lettori [10^3 k minuscolo (kilo) , 10^6 M (mega), 10^9 G (giga), 10^12 T (tera)] perché nell&#039;ultima lettera pubblicatami dalla stampa locale fu stampato gW per gigawatt quando la notazione esatta è GW.
Altra digressione sempre per l&#039;uso suddetto: l&#039;anidride carbonica o biossido di carbonio correttamente si scrive  CO2 mentre tanti lo scrivono Co2 che significa invece Cobalto preso due volte.
Prendo a esempio la &quot;querelle&quot; linee a 380 kV.
Lo sanno, coloro che prefigurano danni irreparabili alla salute per elettrosmog, che nel Mondo vi sono operatori che normalmente lavorano a meno di metri quattro dalle linee in esercizio in alta tensione?
Lo sa il signor Edi Maurigh, che nella sua lettera del 9 maggio 2009 paragonava i tralicci delle linee di alta tensione alla &quot;Tour Eiffel&quot; perché, diceva, erano alti circa 60 metri, quanto invece sono alti gli impianti eolici? Glielo dico io: dai 130 ai 160 metri.
Comincino a disperare i vari ecologisti ideologici che se due anni fa l&#039;elettorato li ha sbattuti fuori dal parlamento assieme ai comunisti domani rischieranno di finire &quot;bullonati&quot; dagli operai &quot;incazzati&quot; per la perdita del lavoro a causa delle stupidaggini di tutto il mondo politico e sindacale che decisero la chiusura di Caorso e Trino Vercellese, eccezione fatta per i liberali e repubblicani.
Allora ammonii i Socialisti del PSI e Comunisti della Fiom-CGIL di cui ero dirigente sindacale per i cartai in Carnia: invano.
Inutile dire perché oggi aborro i sindacati ed i comunisti.
Ricordate la canzone col refrain &quot;Etienne, Etienne, Etienne&quot;?
Da alcuni giorni vado canticchiando sul motivo del refrain &quot;Alcoa, Alcoa, Alcoa&quot;; e ciò mi consola per le irrisioni d&#039;allora.
Renzo Riva
PLI F-VG
Energia e Ambiente
e 
C.I.R.N. F-VG
(Comitato Italiano Rilancio Nucleare)
renzoslabar@yahoo.it
+39.349.3464656</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Dall&#8217;eco-estremismo stanno poco a passare all&#8217;eco-terrorismo</p>
<p>Quando il &#8220;Verdastro&#8221;<br />
sale in cattedra<br />
<br />
Capisco che gente avvezza all&#8217;ideologia abbia subito uno shock dalla caduta della casa madre del comunismo internazionale ma costoro invece di aver appreso la lezione della Storia continuano nel vezzo dell&#8217;ideologismo che oggi hanno eretto a faro e guida sostitutivi: quello ecologico.<br />
Di questa nuova religione esoterica vi sono accoliti anche nella nostra regione.<br />
Ora vengo al dunque sui comitati contro &#8220;qualsiasi cosa&#8221; a &#8220;favore delle cose assurde&#8221;.<br />
Riporto ad uso degli estensori degli articoli e dei lettori [10^3 k minuscolo (kilo) , 10^6 M (mega), 10^9 G (giga), 10^12 T (tera)] perché nell&#8217;ultima lettera pubblicatami dalla stampa locale fu stampato gW per gigawatt quando la notazione esatta è GW.<br />
Altra digressione sempre per l&#8217;uso suddetto: l&#8217;anidride carbonica o biossido di carbonio correttamente si scrive  CO2 mentre tanti lo scrivono Co2 che significa invece Cobalto preso due volte.<br />
Prendo a esempio la &#8220;querelle&#8221; linee a 380 kV.<br />
Lo sanno, coloro che prefigurano danni irreparabili alla salute per elettrosmog, che nel Mondo vi sono operatori che normalmente lavorano a meno di metri quattro dalle linee in esercizio in alta tensione?<br />
Lo sa il signor Edi Maurigh, che nella sua lettera del 9 maggio 2009 paragonava i tralicci delle linee di alta tensione alla &#8220;Tour Eiffel&#8221; perché, diceva, erano alti circa 60 metri, quanto invece sono alti gli impianti eolici? Glielo dico io: dai 130 ai 160 metri.<br />
Comincino a disperare i vari ecologisti ideologici che se due anni fa l&#8217;elettorato li ha sbattuti fuori dal parlamento assieme ai comunisti domani rischieranno di finire &#8220;bullonati&#8221; dagli operai &#8220;incazzati&#8221; per la perdita del lavoro a causa delle stupidaggini di tutto il mondo politico e sindacale che decisero la chiusura di Caorso e Trino Vercellese, eccezione fatta per i liberali e repubblicani.<br />
Allora ammonii i Socialisti del PSI e Comunisti della Fiom-CGIL di cui ero dirigente sindacale per i cartai in Carnia: invano.<br />
Inutile dire perché oggi aborro i sindacati ed i comunisti.<br />
Ricordate la canzone col refrain &#8220;Etienne, Etienne, Etienne&#8221;?<br />
Da alcuni giorni vado canticchiando sul motivo del refrain &#8220;Alcoa, Alcoa, Alcoa&#8221;; e ciò mi consola per le irrisioni d&#8217;allora.<br />
Renzo Riva<br />
PLI F-VG<br />
Energia e Ambiente<br />
e<br />
C.I.R.N. F-VG<br />
(Comitato Italiano Rilancio Nucleare)<br />
<a href="mailto:renzoslabar@yahoo.it">renzoslabar@yahoo.it</a><br />
+39.349.3464656</p>
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	<item>
		<title>Comment on IL RIGASSIFICATORE A CAPODISTRIA by Renzo Riva</title>
		<link>http://www.tecnosophia.org/wp/index.php/2007/09/03/il-rigassificatore-a-capodistria-pubbl-notizie-radicali/comment-page-1/#comment-4</link>
		<dc:creator>Renzo Riva</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Aug 2010 16:11:43 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.tecnosophia.org/wp/?p=290#comment-4</guid>
		<description>2009.08.01 - Dati di fatto					  Inviato ai mass-media e mai pubblicato
Perché tanti rigassificatori in Italia?

Riprendo quanto scritto dal mio presidente ing. Paolo Fornaciari recentemente scomparso e riporto alcune cifre da un suo rapporto.
Rigassificatori esistenti oggi nel Mondo sono 54 (4 negli Usa e 15 in Europa). Le navi metaniere per il trasporto del GNL (gas naturale liquido) con stazza da 143.000 mc a 253.000 mc oggi in servizio sono 192. In tutta Italia sono state depositate richieste per la realizzazione di altri 12 rigassificatoriper che assieme agli esistenti porterebbe il loro totale a 15.
Ora da tecnico ed abituato a ragionare con i numeri e non a darli, elenco chi produce elettricità con il gas e la percentuale sul fabbisogno totale prodotto. L&#039;Italia al primo posto con oltre il 50%, gli Usa al pari con gli inglesi con il 20%, la Germania col 10% e fanalino di coda la Francia col 5%.
Questi dati danno già la misura dell&#039;anomalia italiana che nel 1987, in epoca di prezzi del gas irrisori, spense l&#039;ATOMO a Montalto di Castro e nel resto d’Italia.
Oggi le centrali a gas a ciclo combinato (CGCC) con la loro resa massima del 65% e di peggio le centrali turbogas (TG) con rendimento massimo del 37% sono la causa del costo proibitivo del kWh che gli utenti utilizzano e pagano (inclusi i balzelli dei costi per l&#039;uscita dal nucleare insieme a quelli originati dalle insensatezze delle energie alternative sponsorizzate dai Verdi che poi sono contrari a tutto: idraulico, biomasse e termovalorizzatori ecc. dove proposto.
A favore del turbogas però c&#039;è la sua versatilità nel rispondere in termini relativamente brevi, da freddo può andare in servizio nel tempo da una a due ore al massimo, alle richieste di aumento di carico e perciò utili per periodi di picco dei consumi nonostante il loro basso rendimento energetico: il caso del loro utilizzo in Germania e Francia.
Ma la ciliegina sulla torta dell&#039;insensatezza italiana nel massiccio uso del gas sta nella delibera n. 178/2005 e successive integrazioni dell&#039;autorità dell&#039;energia e gas che assicura, anche in caso di mancato utilizzo dell’impianto, la copertura di una quota pari all’80% di ricavi di riferimento RLC. Tale copertura è riconosciuta dal sistema tariffario del trasporto e ha durata per un periodo di 20 anni.
Che cosa vuol dire? Che se non c’è metano da rigassificare (come accadrà: vedasi i numeri sopra riportati), il gestore incasserà comunque ed ecco perché tutti vogliono venire in Italia a costruire e/o installare i rigassificatori.
Ovviamente a fronte dell&#039;utente-cliente della rete gas a cui toccherà la parte di Pantalone cioé
di pagatore.
L&#039;ironia della sorte vuole che l&#039;importazione di energia elettronucleare, per grande parte dalla Francia al prezzo di 7÷8  €cents col suo 15% del nostro totale fabbisogno, compie una calmierazione del prezzo di produzione nostro che altrimenti sarebbe ancora più elevato.
Sapere poi che la bolletta pagata alla Francia negli ultimi vent&#039;anni ha finanziato, per loro a costo zero, un terzo dei loro 59 reattori del loro parco elettronucleare dà la misura della nostra dabbenaggine, di gente dedita al buonismo e alla “politically correctness”.
Ultima considerazione che “taglia la testa al toro” è che dal prossimo anno andrà in servizio il gasdotto Nabucco e proprio questa settimana sono stati firmati gli atti ufficiali per la costruzione del gasdotto South Stream portando perciò le canne de gas che arrivano in Italia al numero di sei: caso unico al Mondo e che pertanto rende inutili i rigassificatori per le nostre necessità che richiedono anzi d’affrancarci dalla quasi totale dipendenza del carente mix energetico del Paese.
Se proprio volessimo poi perché non considerare “tout-court” l’importazione diretta dell’energia elettrica da chi in Europa o sulle sponde del mediterraneo è in grado di fornircela economica ed abbondante come invece noi non siamo capaci d’assicurare al sistema delle imprese e delle famiglie?
Renzo Riva
PLI  F-VG
Energia e Ambiente
e
C.I.R.N. F-VG
(Comitato Italiano Rilancio Nucleare)
renzoslabar@yahoo.it
+39.349.3464656</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>2009.08.01 &#8211; Dati di fatto					  Inviato ai mass-media e mai pubblicato<br />
Perché tanti rigassificatori in Italia?</p>
<p>Riprendo quanto scritto dal mio presidente ing. Paolo Fornaciari recentemente scomparso e riporto alcune cifre da un suo rapporto.<br />
Rigassificatori esistenti oggi nel Mondo sono 54 (4 negli Usa e 15 in Europa). Le navi metaniere per il trasporto del GNL (gas naturale liquido) con stazza da 143.000 mc a 253.000 mc oggi in servizio sono 192. In tutta Italia sono state depositate richieste per la realizzazione di altri 12 rigassificatoriper che assieme agli esistenti porterebbe il loro totale a 15.<br />
Ora da tecnico ed abituato a ragionare con i numeri e non a darli, elenco chi produce elettricità con il gas e la percentuale sul fabbisogno totale prodotto. L&#8217;Italia al primo posto con oltre il 50%, gli Usa al pari con gli inglesi con il 20%, la Germania col 10% e fanalino di coda la Francia col 5%.<br />
Questi dati danno già la misura dell&#8217;anomalia italiana che nel 1987, in epoca di prezzi del gas irrisori, spense l&#8217;ATOMO a Montalto di Castro e nel resto d’Italia.<br />
Oggi le centrali a gas a ciclo combinato (CGCC) con la loro resa massima del 65% e di peggio le centrali turbogas (TG) con rendimento massimo del 37% sono la causa del costo proibitivo del kWh che gli utenti utilizzano e pagano (inclusi i balzelli dei costi per l&#8217;uscita dal nucleare insieme a quelli originati dalle insensatezze delle energie alternative sponsorizzate dai Verdi che poi sono contrari a tutto: idraulico, biomasse e termovalorizzatori ecc. dove proposto.<br />
A favore del turbogas però c&#8217;è la sua versatilità nel rispondere in termini relativamente brevi, da freddo può andare in servizio nel tempo da una a due ore al massimo, alle richieste di aumento di carico e perciò utili per periodi di picco dei consumi nonostante il loro basso rendimento energetico: il caso del loro utilizzo in Germania e Francia.<br />
Ma la ciliegina sulla torta dell&#8217;insensatezza italiana nel massiccio uso del gas sta nella delibera n. 178/2005 e successive integrazioni dell&#8217;autorità dell&#8217;energia e gas che assicura, anche in caso di mancato utilizzo dell’impianto, la copertura di una quota pari all’80% di ricavi di riferimento RLC. Tale copertura è riconosciuta dal sistema tariffario del trasporto e ha durata per un periodo di 20 anni.<br />
Che cosa vuol dire? Che se non c’è metano da rigassificare (come accadrà: vedasi i numeri sopra riportati), il gestore incasserà comunque ed ecco perché tutti vogliono venire in Italia a costruire e/o installare i rigassificatori.<br />
Ovviamente a fronte dell&#8217;utente-cliente della rete gas a cui toccherà la parte di Pantalone cioé<br />
di pagatore.<br />
L&#8217;ironia della sorte vuole che l&#8217;importazione di energia elettronucleare, per grande parte dalla Francia al prezzo di 7÷8  €cents col suo 15% del nostro totale fabbisogno, compie una calmierazione del prezzo di produzione nostro che altrimenti sarebbe ancora più elevato.<br />
Sapere poi che la bolletta pagata alla Francia negli ultimi vent&#8217;anni ha finanziato, per loro a costo zero, un terzo dei loro 59 reattori del loro parco elettronucleare dà la misura della nostra dabbenaggine, di gente dedita al buonismo e alla “politically correctness”.<br />
Ultima considerazione che “taglia la testa al toro” è che dal prossimo anno andrà in servizio il gasdotto Nabucco e proprio questa settimana sono stati firmati gli atti ufficiali per la costruzione del gasdotto South Stream portando perciò le canne de gas che arrivano in Italia al numero di sei: caso unico al Mondo e che pertanto rende inutili i rigassificatori per le nostre necessità che richiedono anzi d’affrancarci dalla quasi totale dipendenza del carente mix energetico del Paese.<br />
Se proprio volessimo poi perché non considerare “tout-court” l’importazione diretta dell’energia elettrica da chi in Europa o sulle sponde del mediterraneo è in grado di fornircela economica ed abbondante come invece noi non siamo capaci d’assicurare al sistema delle imprese e delle famiglie?<br />
Renzo Riva<br />
PLI  F-VG<br />
Energia e Ambiente<br />
e<br />
C.I.R.N. F-VG<br />
(Comitato Italiano Rilancio Nucleare)<br />
<a href="mailto:renzoslabar@yahoo.it">renzoslabar@yahoo.it</a><br />
+39.349.3464656</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Comment on Io non avrei alcun problema a vivere accanto ad una centrale nucleare by MARINO MAZZINI</title>
		<link>http://www.tecnosophia.org/wp/index.php/2010/08/17/io-non-avrei-alcun-problema-a-vivere-accanto-ad-una-centrale-nucleare/comment-page-1/#comment-3</link>
		<dc:creator>MARINO MAZZINI</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Aug 2010 04:09:33 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.tecnosophia.org/wp/?p=665#comment-3</guid>
		<description>I MOTIVI PER CUI I REFERENDUM SUL NUCLEARE FURONO PROMOSSI SONO DA RICERCARE NELL&#039;AMBIZIONE POLITICA DI GRAN PARTE DEI PROMOTORI (CHE INFATTI HANNO FATTO CARRIERA POLITICA CON SUCCESSO) ED ANCHE NEL DISEGNO DI PROMUOVERE LE COSIDDETTE ENERGIE RINNOVABILI (ANCHE QUESTO IN GRAN PARTE RIUSCITO)PER INTERESSI NON SOLO DI TUTELA AMBIENTALE, MA ANCHE DI PROFITTO ECONOMICO, PERSONALE O SOCIETARIO.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>I MOTIVI PER CUI I REFERENDUM SUL NUCLEARE FURONO PROMOSSI SONO DA RICERCARE NELL&#8217;AMBIZIONE POLITICA DI GRAN PARTE DEI PROMOTORI (CHE INFATTI HANNO FATTO CARRIERA POLITICA CON SUCCESSO) ED ANCHE NEL DISEGNO DI PROMUOVERE LE COSIDDETTE ENERGIE RINNOVABILI (ANCHE QUESTO IN GRAN PARTE RIUSCITO)PER INTERESSI NON SOLO DI TUTELA AMBIENTALE, MA ANCHE DI PROFITTO ECONOMICO, PERSONALE O SOCIETARIO.</p>
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